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Sacramenti, non magie

Nella consueta messa a Santa Marta il Papa spiega che i sacramenti dicono della presenza e della compagnia di Gesù, non sono superstizioni o riti magici


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Parte dal Salmo Andremo con gioia alla casa del Signore per spiegare che «il Sacramento non è un rito magico, ma l’ incontro con Gesù che ci accompagna nella vita»
Il Papa, nella consueta messa a Santa Marta, spiega che Gesù è presente nella nostra vita, sia nei momenti belli che in quelli brutti e i sacramenti sono segno di questa presenza. «Il Signore è là, mai abbandona il Suo popolo! Perché il Signore, quel giorno del peccato, del primo peccato, ha preso una decisione, ha fatto una scelta: fare Storia con il Suo popolo», dice il Papa.
Ancora di più: Dio si è fatto uno di noi, cammina con noi. E anche quando «il suo popolo si allontanava da Lui con il peccato, con l’ idolatria, Lui era lì ad aspettare».
Dio vuole «camminare con il Popolo di Dio, camminare con i peccatori; anche camminare con i superbi». Per «aiutare questi cuori superbi dei farisei. Con umiltà».
E poi, come sempre fa, Francesco ha ricordato che «Dio sempre aspetta. Dio è accanto a noi, Dio cammina con noi, è umile: ci aspetta sempre. Gesù sempre ci aspetta. Questa è l’ umiltà di Dio. E la Chiesa canta con gioia questa umiltà di Dio che ci accompagna, come lo abbiamo fatto con il Salmo. ‘Andremo con gioia alla casa del Signore’ : andiamo con gioia perché Lui ci accompagna, Lui è con noi. E il Signore Gesù, anche nella nostra vita personale ci accompagna: con i Sacramenti».
Sacramenti che non sono riti magici, ma «che sono un incontro con Gesù Cristo che si fa “compagno di cammino”».

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