Immagine pezzo principale

Romero e gli altri, la giornata dei martiri della Misericordia

Dal 1993, per iniziativa del Movimento Giovanile Missionario delle Pontificie Opere Missionarie italiane, ogni anno il 24 marzo si celebra la “Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri". Il sacrificio del vescovo salvadoregno Oscar Romero.


Pubblicità

La data non è stata scelta a caso. Il 24 marzo, giorno in cui - correva l'anno 1980 - veniva ucciso monsignor Oscar Romero, è anche la giornata nella quale si commemorano i missionari martiri per iniziativa del Movimento giovanile missionario delle Pontificie opere missionarie. Come scrive don Michele Antuoro, direttore di Missio Italia, "sono loro che hanno saputo vivere la ricchezza della missione di Gesù".

L'emarginaziona,e se non la persecuzioneai vera e propria, oggi interessa una popolazione complessiva di oltre 215 milioni di cristiani che vivono in 50 Paesi. Lo attesta l'indagine 2017 della World watch list. La popolazione totale di questi 50 paesi si aggira attorno ai 4,83 miliardi, di cui 650 milioni circa sono cristiani. Tra questi 650 milioni, il 30% (cioè 215 milioni) soffre una persecuzione che va da alta a estrema. Ne deriva che 1 cristiano ogni 3 è gravemente perseguitato. Si dice "oltre" 215 milioni poiché vi sono cristiani perseguitati anche in nazioni che non rientrano nella Wwlist 2017 (Uganda, Nepal, Azerbaigian, Kirghizistan, Niger, Cuba e altre osservate speciali). I dati più recenti mostrano chiaramente che la persecuzione dei cristiani in tutto il mondo tende al rialzo.

Per il 15° anno consecutivo, la Corea del Nord è il luogo peggiore al mondo dove essere cristiani. La Chiesa è interamente clandestina e scollegata dal mondo (se non per il lavoro di missioni come Porte Aperte che aiutano dall'interno): possedere una Bibbia, adorare Dio mette a rischio la vita propria e dei familiari. Per il terrorismo a matrice islamica e per il carattere intrinsecamente tribale della società, la Somalia è salita al 2° posto; ogni musulmano convertito al cristianesimo, quando scoperto, affronta la morte. La Chiesa è pressoché totalmente clandestina. Nove Nazioni su dieci erano già presenti nella Wwl dell'anno scorso: Corea del Nord, Somalia, Afghanistan, Pakistan, Sudan, Siria, Iraq, Iran ed Eritrea, ma le posizioni sono cambiate. Molti meno casi di incidenti contro cristiani si sono registrati in Siria e Iraq, poiché la gran parte di essi è fuggita dall'Isis. Per chi è rimasto (anche sfollato in altre aree), la pressione è ancora molto alta. Lo Yemen sale al 9° posto, scalzando la Libia (11°): i cristiani yemeniti sono presi nel mezzo della guerra civile tra fazioni sunnite leali alla corona saudita e ribelli Huthi supportati dall'Iran (sciiti).

Nel periodo di riferimento della Wwl 2017 dal 1 Novembre 2015 al 31 Ottobre 2016,, sono stati registrati 1.207 cristiani uccisi per motivi legati alla fede, e 1.329 chiese attaccate. pportati dall'Iran (sciiti). 

Intanto la Caritas italiana, con la fondazione rerum.eu, ha pubblicato un audiolibro proprio sui testi di Oscar Arnulfo Romero. L'ultima parola, con prefazione del cardinale Oscar Rodríguez Maradiaga, mette a disposizione alcuni degli scritti dell'arcivescovo salvadoregno riletti dal sindacalista Maurizio Landini, dall'attrice Eleonora Mazzoni, dal teologo Giuseppe Gambardella, dal regista Fabrizio Bucci, dalla giornalista Susanna Petruni. "Nell'anno della misericordia", ha spiegato il cardinale Maradiaga, "questo audiolibro può essere di stimolo per riflettere sul modo di intendere la pastorale della carità" e per ricordare l'eredità che monsignor Romero ha lasciato a tutto il popolo: la fiducia nella riconciliazione e nella giustizia, la capacità di mettere sempre i poveri e i deboli al primo posto. Per continuare la sua opera e condannare l'idolatria del denaro, "il potere del denaro che sfrutta l'uomo più povero". "Che chi ha condivida ciò che è e ciò che ha", diceva Romero, e che "non continuino a tappare la bocca con la violenza a chi fa loro questo invito, né ancor meno continuino a uccidere coloro che cercano di ottenere una distribuzione meno ingiusta del potere e delle ricchezze nel nostro paese". 

Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo