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Bibbiano, parla la psicologa Elisa Veronesi: «La fata turchina diventa orco»

È una notizia che ci fa paura e ghiaccia il sangue, quella di Reggio Emilia. Elisa Veronesi, 44 anni, psicologa e psicoterapeuta, commenta i fatti: «È un tradimento all'ennesima potenza»


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È una notizia che ci fa paura e ghiaccia il sangue, quella di Reggio Emilia. Elisa Veronesi, 44 anni, psicologa e psicoterapeuta, ci spiega il perché: «È un tradimento all’ ennesima potenza. Il cuore della protezione che diventa cuore dell’ abuso. È come se la fata turchina si trasformasse in orco cattivo. È chiaro che se i fatti fossero confermati ci troviamo di fronte a un disastro che, però, non deve mettere in discussione tutto il sistema, se no sarebbe un danno ancora maggiore per chi è in fragilità».

Rispetto ai metodi utilizzati?

«Non c’ è chiarezza nella divulgazione della notizia. Ma quel che è certo è che violenza e dolore non sono mai e poi mai pratiche terapeutiche».

Qui sono stati individuati due tipi di reato: contro i bambini e le famiglie e l’ utilizzo illecito di soldi. Cosa li accomuna?

«Sono reati fatti con lo stesso scopo: guadagno proprio o di chi ti è vicino e ti potrà fare dei favori. Aberrante quello sui bambini, sembra che non ci sia un limite per ottenere denaro e potere. In un sistema dove la cosa ancor più agghiacciante è la connivenza di una rete molto vasta».

Che persone sono?

«Senza empatia, prive di scrupoli. Siamo dentro a una società narcisista e questa può essere la peggiore delle sue espressioni con tratti patologici, anche sul versante antisociale. Se fosse tutto vero, è necessario mettere in moto un sistema di revisione di questo mondo così delicato».

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