Immagine pezzo principale

Quell'albero che sa di... "Famiglia"

Le pagine della nostra rivista, riciclate dai detenuti trevigiani, diventano alberelli di Natale per l'ospedale della città.


Pubblicità

C’ è anche un po’ di “Famiglia Cristiana” in quegli alberelli natalizi che decorano le corsie di alcuni reparti all’ ospedale Ca’ Foncello di Treviso.  Da qualche giorno infatti  i pazienti dei reparti Malattie infettive, Geriatria e Medicina dell’ ospedale trevigiano sono allietati da  un centinaio di alberi di natale costruiti con le pagine arrotolate di vecchie copie della nostra rivista.   

 A realizzarli sono stati  una decina di ragazzi al di sotto dei 29 anni detenuti nella Casa Circondariale e nell’ Istituto Penale per Minori di Treviso che, per un paio di mesi, hanno lavorato sia nell’ ambito dei laboratori occupazionali attivati all’ interno del carcere sia in cella.   

L’ iniziativa rientra nel progetto “Diamoci dentro”, promosso dall’ associazione “Possibili Alternative” in collaborazione con numerose altre realtà attive nel panorama carcerario trevigiano.   L’ obiettivo del progetto, afferma l’ associazione,  è quello di proporre alla comunità di guardare alla realtà carceraria cambiando punto di vista: chi è detenuto può fare qualcosa di utile per la società continuando così anche a sentirsi parte di quel mondo “fuori”. Nel concreto: le pagine del giornale state lavorate, colorate e decorate. Un riciclo che  ha permesso ai numeri non più attuali del settimanale di vivere per la seconda volta.

Sempre all’ interno del progetto “Diamoci dentro”,  in collaborazione con  l’ Unità Operativa di Sanità Penitenziaria dell’ Azienda Ulss 9 ed anche con Acli Treviso,  è stato realizzato anche un laboratorio per la produzione del gelato, che ha coinvolto alcuni detenuti under 29 nei giorni scorsi. Per loro ha prestato la sua professionalità un insegnante d’ eccezione, Ennio Speranza, titolare de “Il re del gelato” di Treviso. (www.facebook.com/diamocidentro).

Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo