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Quei bambini ebrei sopravvissuti alla Shoah

Le vicende di quattro testimoni delle leggi razziali e della deportazione tra cui Liliana Segre e Lia Levi nella docufiction "I figli del destino" su Rai 1 in prima serata


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Quattro testimoni della Shoah, che ai tempi dei drammatici eventi erano solo dei bambini. Sono i protagonisti della docufiction “Figli del destino” che va in onda su Rai 1 stasera 23 gennaio in prima serata.  Si tratta di una prima visione assoluta per l’ opera diretta a quattro mani da Francesco Miccichè e Marco Spagnoli, interpretato da Massimo Poggio, con Massimiliano Gallo e con la partecipazione di Valentina Lodovini, e dai quattro giovanissimi Chiara Bono (che interpreta Liliana Segre), Giulia Roberto (Lia Levi), Catello Alfonso Di Vuolo (Tullio Foà) e Lorenzo Ciamei (Guido Cava), avvalendosi anche della voce narrante di Neri Marcorè. Tra gli intervistati, il giornalista Giacomo Kahn e gli storici Sara Valentina di Palma e Michele Sarfatti. Il film presenta materiale di repertorio dell’ Istituto LUCE – Cinecittà e filmati inediti della Fondazione CDEC - Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea e dell'Holocaust Memorial Museum di Washington.

Quattro storie di bambini italiani ebrei vittime dell’ orrore e della vergogna delle leggi razziali. Due ragazze e due ragazzi, sopravvissuti al Fascismo e alla Seconda Guerra Mondiale grazie all’ aiuto di persone che hanno voluto seguire la propria coscienza, rifiutandosi di sottostare al diktat del fascismo. Napoli, Roma, Milano, Pisa. Storie diverse, dal Nord al Sud Italia, accomunate dal triste destino dei quattro, piccoli protagonisti: Liliana Segre, Lia Levi, Tullio Foà e Guido Cava. Il docufilm racconta dell'Italia delle leggi razziali, a partire dalla loro firma per mano del Re Vittorio Emanuele III, il 5 settembre 1938. Nella ricostruzione di quegli anni, la storia di quattro bambini, le cui vite stanno per essere stravolte. Da un giorno all’ altro, infatti, tutto cambia e diventeranno improvvisamente diversi agli occhi della gente, come non erano mai stati. Bambini costretti a non andare più a scuola, a nascondersi, fuggire, lottare per la vita, senza che prima di allora abbiano mai avuto un’ idea ben precisa di cosa volesse dire per loro essere ebrei. Un racconto della Memoria, intrecciato con le emozionanti interviste dei quattro protagonisti, oggi.

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