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Quasi amici, un progetto napoletano per il tifo sano

Prima di ogni partita casalinga del Napoli sei tifosi, tre e tre, tra i 13 e i 15 anni condividono la giornata e la partita, per mostrare in Tv un modo sano di tifare.


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“I tifosi di due squadre avversarie, durante i 90 minuti di gioco, non saranno mai “amici”. Si prenderanno in giro, si augureranno la sconfitta dei rivali e soffriranno dei loro successi con la passione di sempre. Questo non vuol dire che non possano però essere “quasi amici” e vivere la rivalità in modo nuovo, positivo, ironico e senza per questo dover rinunciare al coro, purché sia sano e sportivo, allo striscione o allo sfottò, senza però offendersi. Parlando onestamente di rapporti tra tifosi, è possibile, quindi, raccontare un modo di supportare il calcio che vive i suoi conflitti e la competizione in modo sincero ma rispettoso, spesso addirittura creativo e divertente”.

A questa utopia sta dando vita fino alla fine del campionato il format Tv Quasi amici, un progetto – tra napoletani – voluto da Garofalo, d’ accordo con il Napoli: a ogni partita casalinga del  Napoli, dal gennaio scorso, sono stati invitati tre tifosi – tra i 13 e i 15  anni – della squadra avversaria ad assistere alla partita con tre “colleghi” napoletani. I sei ragazzi, selezionati dalle scuole calcio, si incontrano e passano insieme una giornata che termina allo stadio: ogni giornata sintetizzata in video che va in onda prima delle partite su SkySport24HD.  Lo scopo ovviamente è promuovere oltre alla napoletanità il tifo sano, il rispetto dell’ avversario.

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