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Quando alzarci in piedi nella celebrazione eucaristica


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Ero abituata ad alzarmi in piedi al prefazio, ma nella nuova parrocchia dove mi sono trasferita i fedeli si alzano per la preghiera sulle offerte. Qual è il momento giusto?

LUCIA

Il ripristino della lingua parlata nella liturgia ha evidenziato a tutti che il sacerdote non è il solo celebrante. Infatti, tutte le orazioni e la stessa preghiera eucaristica hanno come soggetto “noi”. È tutta l’ assemblea il soggetto celebrante. Il sacerdote celebra presiedendo con un compito che gli è proprio: dare un volto a Cristo e una voce all’ assemblea. Per questo, come per la prima orazione (colletta) e l’ ultima (dopo la Comunione), anche per l’ orazione sulle offerte i fedeli stanno in piedi, nel tradizionale atteggiamento liturgico dell’ orante; sono infatti i fedeli che pregano con la voce del sacerdote. Originariamente anche durante la preghiera eucaristica, che il sacerdote innalza a nome dell’ assemblea, l’ atteggiamento dei fedeli era in piedi e ciò non è escluso neppure oggi (cfr. OGMR 43). Una lunga prassi devozionale è all’ origine dell’ attuale e saggia norma che prevede l’ atteggiamento in ginocchio alla consacrazione se non vi sono ragionevoli motivi che lo impediscano.

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