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Wojtyla, uomo senza paura

I vescovi del Portogallo ricordano, in una Nota pastorale per la beatificazione, il coraggio e la comunicativa di Giovanni Paolo II.


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"La beatificazione di Giovanni Paolo II, il 1 maggio prossimo, è un'opportunità per ringraziare e accogliere la bontà di Dio, che suscita persone disponibili a indicare Cristo come cammino sicuro". Lo scrivono i vescovi portoghesi in una Nota pastorale in vista della beatificazione di Papa Wojtyla.

     Richiamando alcune caratteristiche della santità di Giovanni Paolo II, la Nota Pastorale afferma che Wojtyła è stato un “uomo di intensa vita interiore che si comunica”: “Chi non ricorda in modo intenso e profondo come celebrava l'Eucaristia, come si raccoglieva a lungo in preghiera, ovunque arrivasse, e la devozione con cui parlava spontaneamente di Cristo e della Madonna?”. Allo stesso tempo tuttavia manifestava “una capacità non comune di comunicazione personale, sia davanti alle folle che in privato, attirando magneticamente tanti giovani, tra i quali molti che si dicevano lontani dalla Chiesa”.

     Nel testo si sottolinea anche che Giovanni Paolo II è stato un “profeta di audaci interventi in nome della giustizia e della pace”: “Nelle prime parole che disse al popolo riunito in Piazza San Pietro, subito dopo essere stato eletto Papa, ha detto 'Non abbiate paura!'. Ed egli è stato un uomo senza paura, affrontando molte e difficili situazioni politiche, sociali e morali”. I vescovi portoghesi ricordano che non vi è “alcun dubbio sul suo ruolo nella caduta dei regimi comunisti totalitari, nella promozione dei diritti umani e nella difesa della vita e dei valori morali”.

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La chiesa di Santa Maria Maggiore a Lisbona.
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