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Pistorius: nessuna prova, ma nessuno gli crede

Pistorius continua a sostenere la tesi dell'omicidio per errore. L'accusa non presenta le prove ma sostiene che la premeditazione permane anche se dietro la porta contro cui Pistorius ha sparato non ci fosse stata la fidanzata Reeva.


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Al termine della seconda seduta dell'udienza per la cauzione nel procedimento contro Oscar Pistorius di certo c'è solo che l'atleta sudafricano ha sparato attraverso la porta del bagno e che, dietro a questa c'era la vittima, la fidanzata di Oscar, la modella Reeva Steenkamp, rimasta uccisa e di cui oggi si sono svolti i funerali.
Da qui in poi le versioni di accusa e difesa (nessuna delle due parti ha portato per il momento alcuna prova né a carico né a discarico) differiscono totalmente.

PER L'ACCUSA
- Oscar Pistorius nel cuore della notte, infilate le gambe artificiali attraversa la camera da letto, percorre sette metri e quindi spara quattro colpi attraverso la porta del bagno chiusa a chiave, uccidendo la sua ragazza.

PER LA DIFESA
-  Pistorius, avendo avuto precedenti minacce di morte e furti con scasso, dorme con una pistola 9 mm sotto il letto nella sua casa, nel cuore di una ben protetta gated community.  I due  vanno a dormire nella notte di Mercoledì - alla vigilia di San Valentino - qualche tempo dopo 10 di sera. Nel cuore della notte però Oscar si sveglia e,  nel buio, pensa a un intruso salito attraverso una finestra rimasta aperta. Si alza per chiuderla senza mettere le protesi e sui moncherini torna verso il bagno adiacente la camera da letto in cui ha sentito dei rumori e nota la porta chiusa. Non si rende conto che la Steenkamp è dietro la porta. E' spaventato a causa di una precedente aggressione e si sente inadeguato alla situazione a causa della mancanza delle gambe. Impugna la pistola, grida all'intruso di usice di casa e infine spara contro la porta. Quindi grida alla povera Reeva, che crede ancora a letto, di chiamare la polizia. Ma Reeva non risponde e allora oscar comincia a capire, impugna la mazza da cricket che tiene dietro la porta della camera e abbatte la porta del bagno per soccorrere la ragazza.
In un drammatico affidavit letto da Barry Roux, avvocato di Pistorius, l'atleta ha dichiarato al giudice di essere stato "profondamente innamorato" di Reeva Steenkamp, con la quale aveva una relazione iniziata nel mese di novembre e non aveva alcuna intenzione o motivo di ucciderla.

Durante la lettura delle sua dichiarazioni da parte dell'avvocato Roux  Pistorius è scoppiato in un pianto dirotto costringendo il magistrato Desmond Nair a sospendere l'udienza per alcuni minuti affinché potesse ricomporsi e seguire il corso dell'udienza il cui prosieguo è stato fissato per domani mattina

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