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Don Carparelli: "Ringrazio il ministro Kyenge"


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Ho vissuto molti anni in un paese che ha dato ospitalità a centinaia di migliaia di italiani, emigrati perché impossibile vivere nel paese dove erano nati. Spesso emarginati e derisi, sono riusciti a salire molto in alto nella scala sociale, culturale e politica. In quella nazione una battuta (?!) come quella che ho sentito pronunciare da un politico in Italia e ironizzando il Ministro Kyenge, gli sarebbe costata immediatamente le dimissioni. Questo senza perdere tempo con scuse inutili che non bastano a purificare un atteggiamento che continua a inquinare la dignità delle persone e della politica.

Se quel politico fosse un semplice cafone di strada, ci farei una triste risata. Ma occupa, e ben pagato, una posizione dove mi dovrebbe rappresentare. Non mi rappresenta. Dovrebbe tornare da dove è venuto e che trovi un lavoro pulendo le strade così potrebbe imparare a essere pulito. Mentre il ministro, non nata in Italia, ha dimostrato una signorilità che tanti, pur nati in questa terra piena di arte, non hanno mai conosciuto. Ringrazio il Ministro per insegnarci a essere italiani e non cafoni in giacca e cravatta.


Don Gianni Carparelli
Direttore Migrantes, Viterbo

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