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Pensioni d'invalidità, tutto come prima

La Commissione bilancio del Senato ha votato il nuovo emendamento: la soglia torna per tutti al 74%, nessuna stretta per le indennità di accompagnamento. La gioia delle associazioni.


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Le associazioni delle persone con disabilità hanno vinto la loro battaglia: la Commissione bilancio del Senato ha dato il via libera ad un nuovo emendamento del relatore di maggioranza Antonio Azzollini (Pdl) che sopprime totalmente l’ articolo 10 del testo approvato dal Governo poco più di un mese fa.

La percentuale di invalidità necessaria per la pensione di invalidità torna, per tutti, alla soglia del 74 per cento e non vengono toccate in senso restrittivo le indennità di accompagnamento: il precedente emendamento, proposto dal relatore il 26 giugno scorso, che modificava i criteri per concedere il beneficio, viene infatti ritirato e la normativa in merito rimane dunque, nella sostanza, quella attualmente in vigore. I controlli straordinari dell’ Inps salgono da 200 mila a 250 mila.

Nel dettaglio, il nuovo emendamento del relatore di maggioranza che entrerà a far parte del pacchetto di norme che arriveranno in aula al Senato prevede la soppressione del comma 1 del decreto legge 78/2010. Viene sostanzialmente confermato l’ articolo 2 e saranno confermate interamente le norme dell’ articolo 3 sulla responsabilità dei medici che in fase di accertamento attestano falsamente uno stato di malattia. Il comma 4, relativo ai controlli straordinari (per scovare i cosiddetti “falsi invalidi”), vede confermata la quota di 100 mila verifiche per l’ anno 2010, mentre passa da 200 mila a 250 mila il numero delle verifiche annue per ciascuno degli anni 2011 e 2012. A questo riguardo, via libera della Commissione alla norma che prevede la possibilità per l’ Inps di avvalersi, d’ intesa con le regioni, delle Commissioni mediche delle Aziende sanitarie locali, nella composizione integrata da un medico Inps.

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