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Il grazie al Gemelli per «l'accoglienza fraterna e la premura cordiale»

La lettera con cui Jorge Mario Bergoglio esprime la sua gratitudine per chi gli è stato accanto durante il ricovero dal 4 al 14 luglio scorsi


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Un grazie dal cuore alla “grande famiglia del Gemelli” per la “premura cordiale” e l'”accoglienza fraterna" sperimentate in ospedale dal 4 al 14 luglio. A pochi giorni dalla fine della sua degenza, il Papa ha deciso di merttere nero su bianco la gratitudine verso chi ha accompagnato i giorni del suo ricovero dopo l’ intervento al colon.

Al Preg.mo Prof. CARLO FRATTA PASINI Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli

     Al rientro dal mio ricovero ospedaliero, avverto il desiderio di rivolgere un pensiero grato e affettuoso a Lei e, attraverso di Lei, a tutti coloro che formano la grande famiglia del Gemelli. Come in famiglia, ho toccato con mano un’ accoglienza fraterna e una premura cordiale, che mi hanno fatto sentire a casa.

     Ho potuto constatare di persona quanto siano essenziali nella cura della salute, la sensibilità umana e la professionalità scientifica. Ora porto nel cuore tanti volti, storie e situazioni di sofferenza. Il Gemelli è veramente una piccola città nell’ Urbe, dove ogni giorno giungono migliaia di persone deponendovi attese e preoccupazioni.

     Lì, oltre alla cura del corpo, avviene, e prego perché sempre avvenga, anche quella del cuore, attraverso una cura integrale e attenta della persona, capace di infondere consolazione e speranza nei momenti della prova. Quello che ognuno di voi svolge non è solo un lavoro delicato e impegnativo. E’ un’ opera di misericordia che, attraverso gli ammalati, entra a contatto con la carne ferita di Gesù.

     Sono riconoscente di averlo visto, di custodirlo dentro di me e di portarlo al Signore. E nel rinnovare la gratitudine, trasmetto a Lei, alle persone care e a quanti formano la famiglia del Policlinico Gemelli la mia Benedizione Apostolica, chiedendo di continuare a pregare per me.

Roma, San Giovanni in Laterano, 15 luglio 2021

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