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Il Papa a Pompei: "Abbiamo bisogno della Madonna"

Arriva puntuale e parte in ritardo. Bergoglio a Pompei prega e promette: "Arrivederci a presto". E intanto Napoli lo aspetta a braccia aperte


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Il Papa entra a Napoli dalla porta della preghiera. Una breve sosta a Pompei, per recitare la piccola supplica alla Madonna e benedire i fedeli che già dall’ alba si accalcavano attorno al santuario. Si ferma più del poco tempo previsto, papa Francesco, per salutare i disabili e per stringere le mani di quanti vogliono salutarli. E, prima di ripartire alla volta di Scampia rivolge qualche parola non prevista facendo recitare a tutti l’ Ave Maria. «Arrivederci a presto», dice facendo intendere di voler tornare a Pompei. E ringrazia «per questa calorosa accoglienza». Nelle poche parole il Papa ricorda che «abbiamo pregato la Madonna. Abbiamo bisogno della Madonna perché ci custodisca in tante cose».
Intanto a Napoli la città si è svegliata di buon mattino. In tanti cercano di affrettarsi verso piazza plebiscito, dove il Papa celebrerà la messa alle 11. Chi non ha i biglietti per entrare in piazza sosta lungo il percorso con la speranza di vedere papa Francesco. La città è blindata, con i servizi di sicurezza che già da ieri pomeriggio presidiano le zone centrali della città. La comunità filippina ha già preso posizione e gli scout sono divisi tra quanti saranno in piazza e quanti danno una mano al servizio d'ordine.
Ovunque si vendono le bandierine gialle e bianche con l'immagine del Papa e, ai crocicchi delle strade, sono già pronti i cestoni con le bibite e i panini. E qualcuno azzarda già alle sette del mattino: «Una colazione, volete una colazione? Ve la dò a due euro». Napoli che apsetta il Papa è anche questo.

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