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Padre Adam Parszywka. Pellegrini a Roma, ma su due ruote e al rombo di un motore

Sono partiti in 130 dal santuario della Divina misericordia di Cracovia per incontrare il Papa a Roma e invitare i giovani alla Gmg. Un sacerdote motociclista racconta


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Per accendere la “scintilla della misericordia” e portare a tutti il messaggio di Gesù misericordioso apparso a suor Faustina Kowalska, padre Adam Parszywka, salesiano e direttore del dipartimento di comunicazione della Giornata mondiale della gioventù (Gmg) di Cracovia, ha avuto una trovata originale organizzando un pellegrinaggio singolare.
Tutti in moto dal santuario della Divina Misericordia di Cracovia a piazza San Pietro per incontrare papa Francesco e “invitare” lungo il percorso giovani pellegrini a unirsi all’ evento giubilare di questi giorni. Centottanta motociclisti che hanno percorso circa milleseicento chilometri tra boschi, autostrade, montagne e rifugi, nel cuore dell’ Europa, per portare il messaggio di suor Faustina a tutto il mondo e preparare la Gmg che si svolge nella città di san Giovanni Paolo II, a venticinque anni da quella di Częstochowa, con la partecipazione di un milione e mezzo di giovani provenienti da 187 Paesi del mondo. 
«I motociclisti in Polonia mi avevano rivolto la richiesta di poter accompagnare il passaggio del Papa con la moto», ha spiegato padre Adam, «ma ho detto loro che non c’ è questa possibilità: i motociclisti non possono essere in strada per motivi di sicurezza e ordine pubblico. Ma allora ho fatto loro la proposta di andare in Vaticano, a Roma. Noi offriamo al Pontefice la nostra preghiera».
La carovana dei centauri, casco in testa e giubbotto nero di pelle, è arrivata il 22 giugno a Roma per incontrare il Pontefice. «Con questo pellegrinaggio abbiamo aperto un sentiero tra la Polonia e Roma per invitare tutti alla Gmg», ha spiegato padre Adam Parszywka, che ha guidato i motociclisti fino a piazza San Pietro, dove hanno partecipato all’ Udienza generale. 
I pellegrini motorizzati, giunti all’ udienza a bordo di 130 moto, scortati dalla Polizia, hanno consegnato al Papa alcuni regali: la “preghiera dei motociclisti” che ha accompagnato tutto il percorso, recitata tutti i giorni sia dai pellegrini, sia da chi ha sostenuto l’ iniziativa da casa; una croce realizzata con i pezzi di una moto dai motociclisti di Racibórz; un casco con dipinto il viso di Gesù misericordioso, che ha suscitato la curiosità del Papa per la sua originalità; e infine una giacca di pelle bianca con il logo della Gmg. 

IN MOTO DA FRANCESCO

Al Papa è piaciuta l’ idea di far partire il pellegrinaggio dal santuario della Misericordia di Lagiewniki a Cracovia, dove si trova l’ immagine di Gesù misericordioso e dove dal 1966 riposano i resti mortali di suor Faustina. Qui arrivano pellegrini da tutta la Polonia e da molti Paesi del mondo per chiedere l’ intercessione dell’ apostola della divina misericordia, tanto cara a Giovanni Paolo II che la canonizzò nel Giubileo del 2000. Qui arriverà anche papa Francesco che sabato 30 luglio confesserà cinque giovani, incontrerà le suore di Nostra Signora della Misericordia insieme a un gruppo di ragazze in difficoltà di cui si prendono cura.
Alla fine dell’ udienza a San Pietro, i motociclisti si sono recati nella chiesa romana di Santo Spirito in Sassia, tradizionalmente legata al culto della divina misericordia, e hanno partecipato all’ Eucaristia, in una celebrazione che è stata il coronamento del pellegrinaggio, vissuto all’ insegna della preghiera, della natura e di numerosi incontri con parroci di tante regioni, dalla Repubblica Ceca all’ Austria, fino all’ Italia. «Anche se il pellegrinaggio in moto si è concluso, la nostra missione di portare la misericordia in Europa e nel mondo è appena cominciata», hanno affermato i pellegrini in moto. E chissà se papa Francesco a Cracovia si concederà un fuoriprogramma dei suoi indossando il casco della divina misericordia…

CHI SONO I GIOVANI DELLA GMG

Ma chi sono i pellegrini che partecipano alla Gmg polacca? Da dove arrivano e perché hanno deciso di partire? Uno studio sui giovani iscritti (sono circa 350 mila, ma molti di più arriveranno last minute negli ultimi giorni per un totale di un milione e mezzo per la veglia e la Messa finali con il Papa) offre uno spaccato interessante. I primi gruppi a registrarsi sono stati spagnoli, gli ultimi ad aderire arrivano dalle Isole Vergini americane. Per la prima volta nella storia della Gmg ci sono ragazzi provenienti dal Kosovo, Bangladesh, Gibilterra, Palestina, Myanmar e Sud Sudan. I più grandi gruppi di pellegrini arrivano, nell’ ordine, da Polonia, Italia, Francia, Spagna, Stati Uniti, Germania, Brasile, Ucraina e Portogallo.
E le motivazioni? Il 75,4 per cento degli iscritti, tre su quattro, partecipano per trovare se stessi attraverso Gesù Cristo. Il 65,6 per cento per prendere parte a un evento con papa Francesco e per vivere un’ esperienza nuova. Per due ragazzi su tre (67,4 per cento) quella di Cracovia è la prima Gmg in assoluto a cui partecipano. Il restante 32 per cento ha partecipato a quella di Rio de Janeiro nel 2013 (16,2 per cento) e a quella di Madrid nel 2011 con Benedetto XVI (18,9 per cento). Solo il 2,3 per cento ha vissuto quella del 2000 a Roma nell’ anno del Giubileo con Giovanni Paolo II.
Le ragazze fanno la parte del leone con 64,8 per cento di iscrizioni contro il 35,2 dei maschi. La fascia d’ età più nutrita è quella che va dai 17 ai 18 anni (19 per cento), 19-20 (16 per cento), 21-22 (13 per cento) e 23-24 (11 per cento). La maggioranza sono studenti (60 per cento), seguono lavoratori (35,1), mentre il 4,7 non ha un impiego.

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