Immagine pezzo principale

One Direction, bravi e di successo

La giovane band inglese è un fenomeno mondiale: 12 milioni di dischi venduti, una fama da fare invidia a qualsiasi rock-star. Il segreto? Essere i figli che ogni mamma vorrebbe.


Pubblicità

Quel giorno Liam Payne cantò piuttosto male, Niall Horan un po' meglio, però stonò una volta e i giudici non glielo perdonarono. Neanche Harry Styles, Zayn Malik e Louis Tomlison passarono il turno alle audizioni di X Factor Gran Bretagna, edizione 2010. Fin quando arrivò Simon Cowell, inventore e giudice di American Idol e X Factor, ma anche deus ex machina di Spice Girls e Take That, che li ha riuniti in studio prima che tornassero a casa delusi: “Ragazzi, andate sul palco insieme, formate una nuova boy band e ce la farete”.

Detto, fatto. Così nacquero i One Direction
. Un fenomeno, quello delle band giovanili tutte al maschile, che iniziò a metà anni Ottanta, quando i New Kids On The Block iniziarono a spopolare, arrivando a vendere circa 70 milioni di copie nel mondo dei loro album. Ai ragazzi di Boston seguirono molte altre boy band, dai più popolari Take That di Robbie Williams e Gary Barlow ai Backstreet Boys, dai Boyzone ai Jonas Brothers, tra Stati Uniti e Inghilterra.

E in Italia? Il fenomeno non ha mai preso piede, anche se agli esordi, ma solo agli esordi, i Velvet furono considerati la prima boy band italiana. Per tornare ai cinque, che hanno tra i 18 e 21 anni, si riunirono subito, partecipano all'edizione del talent piazzandosi in terza posizione. Ma dopo l'esposizione televisiva è iniziato il loro sogno: un contratto discografico con l'etichetta dello stesso Cowell, i social network che li promuovono sostituendo i tradizionali forum; i fan che impazziscono. Ancor prima che il disco ufficiale d'esordio, Up All Night, sia prodotto.

Ma questa è storia vecchia, oggi i Fab Five (così rinominati in onore dei Beatles, i Fab Four), hanno venduto 12 milioni di copie nel mondo del loro esordio, una visibilità sui social network che farebbe invidia a qualsiasi rockstar, e un merchandising che funziona. Il tutto grazie alla negazione di tutti i cliché tipici delle star maledette; al contrario Liam e gli altri si presentano con facce da bravi ragazzi, con melodie efficaci e penetranti, non c'è un leader ma tutti e cinque sono in cabina di regia a turno. I classici bravi ragazzi che ogni mamma vorrebbe per la propria figlia.

E, proprio in questi giorni, i cinque giovani hanno pubblicato il loro secondo album, Take Me Home, un lavoro che presenteranno addirittura nel tempio sacro della musica americana: il 3 dicembre al Madison Square Garden di New York. Amati da tutti, da Justin Bieber a Paul McCartney, prima dell'estate passeranno anche in Italia, per la gioia di tutti i giovani: il 19 maggio a Verona e il giorno dopo a Milano.

Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo