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NoiExpo, ecco l'ultimo numero sull'eredità dell'esposizione universale

È uscito il numero di ottobre di Noiexpo, il mensile free-press realizzato da Avvenire e Famiglia Cristiana con l'Ufficio comunicazione Chiesa in Expo. Stampato in 500 mila copie è distribuito al padiglione della Santa Sede e all'Edicola Caritas a Expo, nelle parrocchie della diocesi e nei pressi delle principali stazioni della metropolitana di Milano. Tema del numero di ottobre i "semi di Expo" e ciò che resta dell'evento


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È uscito il numero di ottobre di Noiexpo, il mensile free-press realizzato dai giornalisti di Avvenire e Famiglia Cristiana con l’ Ufficio comunicazione Chiesa in Expo. Stampato in 500 mila copie è distribuito da martedì 13 ottobre al padiglione della Santa Sede e all’ Edicola Caritas a Expo, nelle parrocchie della diocesi e nei pressi delle principali stazioni della metropolitana di Milano.

Questo mensile, nato per approfondire i temi dell'Esposizione Universale e per raccontare la presenza della Chiesa a Expo, con una continua attenzione all'approfondimento, dedica l’ ultimo numero, dal titolo «I semi dell’ Expo», all’ eredità dell’ esposizione universale.

Nel numero di ottobre si ragiona sul lascito dell'esposizione universale e su che cosa resterà del tema discusso: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” nel dibattito dei prossimi anni. Expo passa il testimone a dicembre alla Conferenza di Parigi sul Clima, un evento su cui lo stesso papa Francesco ripone molte aspettative: nei suoi discorsi e nella sua enciclica Laudato si’ infatti lega la fame nel mondo, tema di Expo 2015, ai cambiamenti climatici, tema di Parigi.

E nel numero di NoiExpo, Gianfranco Cattai, presidente di Focsiv, la Federazione degli Organismi Cristiani servizio internazionale volontario, ricorda come i temi trattati dall'enciclica ecologica papale grazie a Expo siano entrati nel dibattito di tutto l’ evento.

«Non potevamo non esserci», ha spiegato infatti in un'intervista monsignor Pasquale Iacobone, vice-commissario del Padiglione della Santa Sede, raccontando come molti visitatori illustri e la gente comune abbiano apprezzato il messaggio del padiglione della Santa Sede per essere più a tema di altri. Che cosa resterà di questi sei mesi di Expo, nel dibattito, nella città di Milano e fisicamente è ancora difficile da spiegare.

Secondo il commissario unico Giuseppe Sala, intervistato da NoiExpo, lo potremo scoprire soltanto nei prossimi mesi. Fisicamente non è ancora stato trovato un piano per il giorno dopo la chiusura. Nella città di Milano, per quanto riguarda l’ esperienza di Chiesa in Expo, resterà sicuramente il segno del Refettorio Ambrosiano, come mensa aperta ai più poveri.

Nel numero di ottobre si possono leggere anche interventi come quello del filosofo Silvano Petrosino sull'eredità di Expo, che spera nella costruzione di un'economia giusta e legata all'altro, di Danielle Niererberg, presidente di Food Tank, centro di ricerca su alimentazione e agricoltura sostenibile, che chiede ai governi di legiferare sugli sprechi alimentari, e si può leggere lo Youth Manifesto compilato da 80 ricercatori legati alla Fondazione Barilla for Food and Nutrition sulla produzione sostenibile.

In chiusura, la lettera pastorale dell’ Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, che invita tutti a una cultura capace di promuovere l'uomo nella sua integrità.

Noiexpo può anche essere consultato on line http://www.expoholysee.org/schede-295-i_semi_dell_expo_l_eredita_dell_esposizione_sul_nuovo_numero_di_noiexpo

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