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Monsignor Scarano: nuovo arresto

L'ex contabile dell'Amministrazione patrimonio Sede Apostolica di nuovo agli arresti. Il Papa a luglio aveva detto: "Questo signore ha agito male. La Chiesa deve dargli la sanzione che merita"


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Questa volta è la procura di Salerno che ha chiesto e ottenuto l'arresto di monsignor Nunzio Scarano, ex contabile dell'Apsa (amministrazione apostolica Santa Sede), già coinvolto, il 28 giugno, in un'inchiesta della procura di Roma. Monsignor Scarano era stato arrestato e poi condotto ai domiciliari dopo un ricovero in ospedale. Il prelato è accusato di riciclaggio di ingenti somme di denaro. Massima collaborazione da parte del Vaticano. Con monsignor Scarano sono posti ai domiciliari anche un altro sacerdote, mentre per un notaio, coinvolto nell'inchiesta, è stato disposto il divieto di esercizio dell'attività professionale.
Stando alle accuse il prelato avrebbe fatto compilare a una sessantina di persone degli assegni circolari con somme attorno ai diecimila euro per ripianare i debiti di una società immobiliare proprietaria di alcune abitazioni nel centro storico di Salerno. In realtà, dicono le indagini avviate nel 2013, gli assegni sarebbero stati una partita di giro perché i firmatari avrebbero ricevuto soldi contanti in cambio degli assegni versati.
A luglio, alla fine della Gmg, papa Francesco aveva rilasciato una lunga intervista alla tv nazionale brasiliana e, pur senza fare direttamente il nome di monsignor Scarano, aveva fatto riferimento alla sua vicenda rispondendo a una domanda sugli scandali vaticani: «Ora ne abbiamo uno: uno scandalo di un trasferimento di dieci o venti milioni di dollari da parte di un monsignore: bel favore che ha fatto alla Chiesa questo signore, no? Però bisogna riconoscere che questo signore ha agito male e la Chiesa gli deve dare la sanzione che merita. Ci sono casi di questo tipo. Nel momento del Conclave, prima ci sono quelle che si chiamano congregazioni generali: una settimana di riunioni in cui si parla chiaramente dei problemi, si parla di tutto, stavamo da soli, per vedere come è la realtà e decidere il profilo del prossimo Papa. E lì si è parlato di problemi seri, derivati da quello che che in parte si conosce come Vatileaks. C’ è un problema di scandali. Però ci sono anche i santi, persone che darebbero la vita per la Chiesa in modo silenzioso».

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