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Missione Rosetta, cos'è e qual è l'obiettivo

Dopo sette mesi di silenzio, il lander Philae si è "risvegliato" dal suo sonno e ha cominciato a inviare dati dalla cometa sulla quale era atterrato. La missione Rosetta può continuare: ecco tutto quello che c'è da sapere su questo progetto spaziale dove l'Italia è protagonista.


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Nella notte tra sabato 13 e domenica 14 giugno si è risvegliato il lander Philae e ha inviato alla sonda Rosetta i primi dati che permetteranno di scoprire i segreti delle comete e di saperne di più sia sull'origine di questi fossili cosmici, sia sulla nascita del Sistema Solare. E quanto prima infatti proverà di nuovo a perforare la superficie della cometa. Dalla posizione scomoda nella quale si era ritrovato il 12 novembre scorso, quando la sonda Rosetta lo aveva rilasciato sulla superficie della cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko, Philae sta ricevendo adesso luce e calore sufficienti per tornare funzionare.

Quando e perché Philae si era “addormentato”?

Il 12 novembre Philae aveva sorpreso tutti rimbalzando per tre volte sulla superficie della cometa, per finire in una sorta di crepaccio e in una posizione imprevista, che lasciava esposta alla luce solare solo una piccola parte dei pannelli necessari per alimentare le batterie e portare avanti la seconda fase della sua missione. Così, una volta esaurita l'energia iniziale delle batterie, il 14 novembre il lander si è addormentato, cadendo in uno stato di ibernazione. Da allora non si è ancora saputo se il trapano italiano di Philae sia riuscito a perforare la superficie della cometa. Operazione che Philae si prepara a rifare, per «assaggiare» la superficie della cometa. Philae si è svegliato soltanto nella notte scorsa, grazie alla temperatura più alta che c'è adesso sulla cometa (meno 36 gradi, contro i meno 45 necessari a Philae per funzionare) e alla maggiore quantità di luce solare. Il suo primo contatto, dopo i ripetuti tentativi di comunicare fatti a partire dal 12 marzo, è durato 85 secondi ed è avvenuto alle 22:28 del 13 giugno. Il lander ha inviato alla Rosetta più di 300 pacchetti di dati, che verranno processati e analizzati dal gruppo internazionale che segue la missione.

Cos’ è la missione Rosetta?

Lo scorso anno è stata indicata come la missione scientifica dell'anno, al primo posto in tre top ten della Scienza, paragonabile solo allo sbarco sulla Luna. L’ obiettivo è far scendere una sonda su una cometa per poterla studiare e magari scoprire i segreti dell'universo. A coordinarla è l'Agenzia Spaziale Europea (Esa)

Perché è stata chiamata così?

In omaggio alla stele che ha permesso di decifrare i geroglifici. Quello di Rosetta è un viaggio senza precedenti e straordinario, soprattutto se si considera che sua la tecnologia a bordo è nata almeno 20 anni fa, quando il veicolo è stato progettato. Il potere di calcolo del computer di bordo di Rosetta è quello di un pc della fine degli anni '80 ed ha meno di un Megabyte di memoria. Un qualsiasi smartphone è migliaia di volte più potente.

Quando è iniziata la missione e quali sono le tappe principali?

Il lungo viaggio della sonda Rosetta attraverso il Sistema Solare, a caccia della “sua” cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, è iniziato 11 anni anni fa. La missione dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) è stata lanciata il 2 marzo 2004 e da allora ha percorso 6.000 milioni di chilometri, rimbalzando due volte fra Terra e Marte per prendere la 'rincorsà necessaria a raggiungere i confini del Sistema Solare. Tuttavia il computer di bordo di Rosetta non ha perso una battuta nel suo lungo viaggio. La prima 'spintà per arrivare ai confini del Sistema Solare, Rosetta l'ha ricevuta dalla Terra il 4 marzo 2005 e due anni più tardi è stato Marte a spingerla di nuovo verso la Terra. Il secondo passaggio ravvicinato al nostro pianeta è avvenuto nel novembre dello stesso anno. Nel settembre 2008 la missione ha cominciato a fornire il primo risultato importante, dopo il passaggio ravvicinato all'asteroide Steins. Quindi nel 2009 è tornata ad avvicinarsi alla Terra ricevendo una nuova spinta, che nel 2010 le ha permesso di incontrare il suo secondo asteroide, Lutetia. Compiuta questa prima fase della missione, l'8 giugno 2011 la sonda è entrata in uno stato di ibernazione dal quale il computer di bordo l'ha risvegliata il 20 gennaio 2014. Nel maggio dello scorso anno la sonda ha cominciato a preparare la lunga manovra di avvicinamento che il 6 agosto l'ha portata a raggiungere la cometa obiettivo del suo viaggio, e poi con una serie di progressive frenate è arrivata in vista della cometa a circa 100 chilometri di distanza.

Che ruolo ha l’ Italia in questa missione?

Il nostro Paese è in prima linea con l'Asim le università Parthenope di Napoli e quella di Padova, il Politecnico di Milano, Istituto Nazioniale di Astrofisica (Inaf) e Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Importante la partecipazione dell'industria, con le aziende del gruppo Finmeccanica Thales Alenia Space, Telespazio e Selex ES. Sono italiani i due ricercatori alla guida della missione, Paolo Ferri e Andrea Accomazzo.

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