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Milano, la Lilt non va in vacanza

La Lega Italiana Lotta ai Tumori è “in campo” anche ad agosto. L’ associazione continuerà a garantire tutti i consueti servizi.


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Si sa, durante i periodi tradizionalmente dedicati alle vacanze alcune attività subiscono rallentamenti e disservizi. Non può accadere però che i disservizi colpiscano chi, a causa di gravi problemi di salute, ha bisogno di supporti tanto più necessari in condizioni ambientali e climatiche difficili come, ad esempio in estate, il gran caldo, nelle grandi città svuotate dall'afa e dalla fuga dei vacanzieri.

Ed ecco che il volontariato offre la soluzione necessaria: per tutto il mese di agosto, dalle 9 alle 13, la Lilt di Milano continuerà a garantire i consueti servizi di Assistenza, Accompagnamento alle Terapie e consegna di presidi sanitari al domicilio dei malati. Un’ attività indispensabile, complessa, e resa possibile  anche grazie  all’ impegno e alla dedizione dei volontari che spesso – proprio in questo periodo dell’ anno ‒ rinunciano alle vacanze per non far mancare il proprio sostegno a chi, attraversando un momento molto difficile della propria esistenza, ne ha più bisogno.

Ovviamente, quello assunto dalla Lilt, è un impegno notevole, che nasce dalla coscienza che vi sono battaglie, come quella contro i tumori, che per essere vinte non ammettono periodi di tregua,  soprattutto quando il rischio è che i malati, rimanendo in città nel mese di agosto, avvertano un senso di abbandono e solitudine.

Le recenti iniziative per i bambini oncologici

Si tratta di una filosofia permanentemente messa in campo da Lilt. Un altro esempio?

Un nuovo progetto realizzato dalla Lega Tumori di Milano: l'ambulatorio odontoiatrico, che ha sede all’ Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, rivolto in maniera specifica ai bambini malati di cancro. Un ambulatorio unico nel suo genere. I piccoli pazienti oncologici sottoposti a radioterapia cervicale e a chemioterapia presentano una cario-ricettività e una suscettibilità alle patologie odontoiatriche ancora più elevata del resto della popolazione.

Si tratta di effetti collaterali della terapia che causano ipoplasia di vario grado dei tessuti dentali, oppure possono indurre xerostomia (condizione caratterizzata da alterata secrezione della saliva che porta alla secchezza della bocca). Una condizione che provoca l'alterazione dell’ ambiente orale, della flora batterica e conseguentemente un accesso privilegiato delle infezioni batteriche, virali e fungine.

Da qui la necessità di un ambulatorio odontoiatrico rivolto in maniera specifica ai bambini che possono iniziare la terapia antitumorale in assenza di patologie odontoiatriche che, soprattutto in seguito all’ immunodepressione, possono aggravarsi fino a degenerare in setticemia. L’ odontoiatra dovrebbe, quindi, poter intervenire sui piccoli pazienti prima dell’ inizio delle cure e monitorarli durante e nei mesi successivi alle cure.

L’ ambulatorio odontoiatrico è solo il più recente dei servizi finanziati da Lilt per l’ infanzia. Nel 1978 la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Milano ha istituito il Servizio Assistenza Bambini, cercando di rispondere alle esigenze dei piccoli malati di tumore ricoverati presso la “Struttura semplice di Pediatria” della Fondazione Ircss Istituto Tumori di Milano. Un’ azione dedicata anche all'assistenza delle famiglie dei piccoli in cui rientrano anche le case alloggio, l’ accompagnamento alle terapie e la reperibilità telefonica 24 ore su 24, nel periodo immediatamente successivo alla degenza. 

ArtLab, la malattia si combatte anche con l'arte

«Servizi e assistenze», dicono alla Lilt, «utilissime ad affrontare i problemi in modo efficace e in cui i valori di fondo sono la solidarietà qualificata e il saper donare tempo». Già, perché il tempo nella vita dei malati oncologici è in effetti  «un valore particolare, scandito dai controlli periodici, dall’ attesa delle diagnosi, da interventi chirurgici, da terapie spesso lunghe e invasive». La malattia cambia ogni cosa, cambia le prospettive, la qualità delle relazioni, la progettualità e i valori esistenziali. Nessuno passa indenne da questa esperienza.

La malattia oncologica è quella che più di ogni altra richiama il senso del limite, il confine, il fatto che la vita è un viaggio. Insomma il tempo durante e dopo la malattia si chiama vita, ed è un tempo che deve essere vissuto appieno, anche coltivando interessi e svolgendo attività che, in un'altra situazione, neppure si prenderebbe in considerazione per mancanza di tempo o per pura pigrizia.

Così è nato ArtLab, laboratorio artistico, gestito dalla Lilt dal 2008, che si rivolge non solo ai pazienti dell’ Istituto Tumori di Milano, ma anche a quelli di qualunque ospedale oncologico in trattamento terapeutico o in follow-up. L’ idea di base che anima ArtLab è quella della resistenza alla malattia attraverso l’ arte, dando senso al tempo.

La proposta di questi laboratori ‒ corsi di computer, teatro ed espressione corporea, pittura, cinema e pensiero positivo, danza e movimento posturale, arte, yoga, taglio e cucito, manualità ‒ parte dal presupposto che il senso del tempo può essere ripensato e assumere connotazioni diverse da quelle che tradizionalmente vengono associate alla malattia.  Attività fruibili anche da parenti e figure significative per ogni singolo paziente.

Completano l’ offerta i viaggi di ArtLab, programma ideato e organizzato dalla dottoressa Luciana Murru, psicologa e psicoterapeuta dell’ Istituto Tumori: un’ uscita al mese alla scoperta di tesori culturali e paesaggistici di Milano e dintorni.  

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