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Vince Obama. Coi biscotti di Michelle

Michelle Obama ha vinto, contro Ann Romney, la tradizionale gara di biscotti tra le mogli dei candidati alla Casa Bianca. Storia di una competizione tutta americana.


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Da Washington - Michelle Obama ha reso meno amara la sconfitta del marito al primo dibattito presidenziale vincendo, con il 58% dei voti, contro il 40 ottenuto da Ann Romney, la tradizionale competizione su chi delle due potenziali first lady dei prossimi quattro anni è in grado di preparare i migliori biscottini. Il 2 % di coloro che si sono mangiati i biscottini non sono stati in grado di esprimere una preferenza.


Va da sé che nessuna delle due signore, la miliardaria Ann Romney, mamma di 5 figli che si vanta di fare la casalinga, e meno che mai Michelle, orgogliosissima della laurea ottenuta all’ Università di Princeton, nonché del master in legge dell’ Università di Harvard, ha cucinato personalmente i biscottini per la gara. Ambedue si sono limitate a fornire la ricetta. Il segreto dei White and Dark Chip Cookie sarebbe stato rivelato a Michelle dalla madrina di una delle figlie, mentre gli M&M cookies sarebbero i biscottini che Ann dava ai figli quando erano piccoli.

Poiche’ a Washington in queste ultime settimana di campagna elettorale è quasi fuori legge parlare di argomenti non politici, il prestigioso ristorante Occidental Grill& Seafood, a poche centinaia di metri dalla Casa Bianca, per alleggerire le discussioni fra i clienti offre gratuitamente per l’ intera settimana al momento del dessert un set composto da due biscottini di Michelle e due di Ann.

La gestione della gara dei Presidential Cookies è di competenza del settimanale Family Circle e più di 9 mila lettori della rivista hanno gustato i pasticcini fatti con le ricette di Ann e Michelle. La gara dei cookies fra le mogli dei candidati alla presidenza è stata varata nel 1992 dopo l’ infelice dichiarazione di Hillary Clinton che aveva sostenuto d’ avere scelto, dopo l’ elezione del marito a governatore dell’ Arkansas, di proseguire la carriera di avvocato anziché stare in casa a cuocere biscotti.

In un Paese pieno di contraddizioni come l’ America, dove molte donne non sanno cuocere un uovo sodo ma in tutte le case c’ è una ricetta per i biscotti, l’ idea che la moglie del potenziale presidente disprezzasse il concetto dei “cookies” aveva mandato in tilt l’ intera nazione. Hillary, sempre molto attenta a ciò che l’ elettorato si aspetta, non esitò un istante a raccogliere la sfida di una gara fra le mogli dei candidati alla presidenza, presentando quella che avrebbe dovuto essere una ricetta di famiglia. E vinse alla grande con i suoi Oatmeal Chocolate Cookies contro i Chocolate Chip Cookies di Barbara Bush.

Nel 1996 Hillary, forte della bontà dei suoi biscottini, scese di nuovo in in campo contro Elisabeth Dole presentando la stessa ricetta del 1992 e vincendo nuovamente la gara contro i Pecan Rolls della moglie del candidato repubblicano.

Nel 2000 Laura Bush con i suoi Texas Cowboy Cookies ha letteralmente stracciato i Ginger Snaps di Tipper Gore. Nel 2004 Laura Bush ha nuovamente vinto con gli Oatmeal Chocolate Chunks contro i Pumpkin Spice Cookies di Teresa Heinz Kerry. Nel 2008, invece, la gara dei biscottini è stata travolta da un mezzo scandalo dopo che era stata riconosciuta la vittoria agli Oatmeal Butterscoth Cookies di Cindy McCain contro gli Shortbread di Michelle Obama. Pare infatti che la signora McCain avesse letteralmente copiato dalla scatola delle chips di cioccolato della Hershey la ricetta, spacciandola poi come un tesoro di famiglia.

I biscottini che hanno portato alla vittoria Michelle Obama quest’ anno, per assurdo che possa sembrare, non sarebbero mai ammessi, secondo le nuove regole ispirate dalla First Lady, nelle mense scolastiche per via della quantità di burro e grassi vegetali richiesti dalla ricetta. Ma questa è un’ altra storia. Per pura curiosità, usando i quantitativi suggeriti dalla ricetta, ma sostituendo burro e grassi vegetali di dubbia provenienza con del buon olio extravergine d’ oliva, sono stati preparati gli stessi biscottini e, a onore del vero, sono proprio buoni.

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Michelle Obama nelle cucine della Casa Bianca (Reuters).
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