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Meraviglie di Alberto Angela, guida alla seconda puntata

Continua il viaggio di Alberto Angela nell'Italia patrimonio dell'umanità: da Caserta ad Assisi, passando per le Langhe.


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La voglia di viaggio spesso ci porta a cercare mete lontane, certo buon segno di voglia di scoprire il mondo, a patto di non trascurare il bello che ci circonda da vicino e che siamo tentati di trascurare perché tanto è lì, apparentemente a portata di mano: basti pensare che l’ Italia, con 53 siti distribuiti in tutte le Regioni, ha la più ricca ed estesa concentrazione di luoghi riconosciuti patrimonio dell’ Umanità dall’ Unesco.

Un aiuto a scoprirli, dal divano di casa, ma nella speranza di indurci la voglia di un viaggio, ci viene da Alberto Angela che sta dedicando al tema la riuscitissima Meraviglie. Nella Seconda puntata in onda il 10 dicembre su RaiUno alle 21,25 Angela ci guida alla scoperta di tre bellezze tra Sud, Nord e Centro, in questo ordine: si parte dalla Reggia di Caserta voluta nel 1750 Carlo di Borbone (1716-1788) come centro ideale del nuovo regno di Napoli, uscito dalla dominazione spagnola. « La costruzione della Reggia» si legge nel sito ufficiale, «ebbe inizio con la posa della prima pietra il 20 gennaio del 1752 e procedette alacremente sino al 1759, anno in cui Carlo di Borbone, morto il Re di Spagna, lasciò il regno di Napoli per raggiungere Madrid. Dopo la partenza di Carlo i lavori di costruzione del Palazzo nuovo, come veniva denominata all'epoca la Reggia, subirono un notevole rallentamento, cosicchè alla morte di Luigi Vanvitelli, nel 1773, essi erano ancora lungi dall'essere completati. Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi e successivamente altri architetti, che si erano formati alla scuola del Vanvitelli, portarono a compimento nel secolo successivo questa grandiosa residenza reale». Oltre alle magnifiche sale, al teatro e allo scalone d’ onore, Alberto Angela mostrerà i giardini della Reggia, capolavoro d’ arte e di ingegneria: basti pensare all'Acquedotto Carolino che faceva arrivare l'acqua necessaria al palazzo e ai giardini, che mescolano la tradizione dei giardini italiani rinascimentali con le innovazioni di Versailles, da 38 chilometri di distanza. A far da guida d’ eccezione ad Alberto Angela i ricordi personali di Toni Servillo. La Reggia ultimamente è diventata anche un caso di cronaca, per l’ incremento di visitatori che l’ ha resa nel 2017 uno dei luoghi più visti d’ Italia e per le polemiche di questi giorni: la scelta di concederla per uno sfarzoso matrimonio sta infatti facendo discutere critici e storici dell’ arte, preoccupati che una fruizione non solo artistica possa mettere in pericolo il patrimonio che vi è conservato.

La seconda tappa del viaggio tra le meraviglie italiane sono le Langhe piemontesi, note per il paesaggio e per la produzione di Barolo, Barbaresco e Barbera,  designate dall'Unesco patrimonio dell'umanità proprio come «esempio eccezionale di integrazione dell'uomo con il suo ambiente naturale». Tra il Castello di Grinzane Cavour e la tenuta di Fontanafredda si vedrà lo stretto legame tra questo territorio  e le vicende della storia d’ Italia, all’ epoca del Risogimento. Non l’ unico periodo per la verità ad aver visto queste terre protagoniste della Storia con la S maiuscola, teatro anche, nel secolo successivo, di importanti episodi di Resistenza al nazifascismo. E, per questo ma non solo per questo, protagoniste di numerosi capolavori della letteratura italiana da Una questione privata di Beppe Fenoglio a La casa in collina di Cesare Pavese che tra queste colline, cui li univa un legame che Fenoglio amava definire “ancestrale”, ambientarono le storie che li hanno consegnati al canone degli scrittori del Novecento. Ad accompagnare Alberto Angela nella parte piemontese suo viaggio, un langarolo contemporaneo, Paolo Conte, chiamato a raccontare l’ infanzia trascorsa tra i vigneti dell’ astigiano.

Si arriverà infine ad Assisi, la città umbra, culla della lingua italiana e dell’ arte italiana, se è vero che il Cantico delle creature, composto da Francesco d’ Assisi negli ultimi due anni della vita tra il 1225 e il 1226, è considerato il primo testo letterario in volgare italiano. Non solo, proprio dipingendo nella Basilica Superiore di Assisi le Storie di Francesco, Giotto, tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento, ha dato vita allo stile che ha segnato una svolta innovativa nella rappresentazione dei volumi nello spazio, da cui l’ intera storia della pittura italiana di lì in poi non ha potuto prescindere, e che già i contemporanei gli hanno riconosciuto. Oltre alla Basilica dedicata al santo con gli affreschi di Giotto e Ambrogio Lorenzetti, Alberto Angela va alla scoperta di una parte meno nota della città: i resti dell'Assisi romana. Ad accompagnarlo l’ attrice, Monica Bellucci, umbra d’ origine, chiamata a raccontare l’ Assisi della sua adolescenza.

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