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Masi, trent'anni per i valori

Il riconoscimento a don Mazzucato, Battiston, Cipriani, Marchiori e Orhon conferma la vocazione della Fondazione a premiare la solidarietà, il talento e la competenza.


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   La solidarietà, il talento, la competenza professionale, l'ospitalità sono i valori che la Fondazione Masi ha voluto premiare in un'edizione speciale del Premio, giunto al traguardo dei trent'anni, confermando la sua vocazione storica a sostenere chiunque arricchisca il territorio (locale, nazionale, mondiale) e sappia esprimerne le eccellenze. Gli uomini in cui la Fondazione, presieduta da Isabella Bossi Fedrigotti, ha ravvisato l'incarnazione di questi valori sono don Luigi Mazzucato, Giuseppe Battiston, Arrigo Cipriani, Massimo Marchiori e Jacques Orhon. Proviamo a conoscerli più da vicino.  

   Don Luigi Mazzucato è il fondatore e il direttore storico dell’ associazione Cuamm, Medici con l’ Africa, la prima organizzazione non governativa in campo sanitario riconosciuta in Italia. Nata nel 1950 con lo scopo di formare medici per i Paesi in via di sviluppo, negli anni ha scelto di operare nel Continente africano e di promuovervi il diritto fondamentale alla salute, come primo strumento per consentire il riscatto di una terra ricca di risorse naturali e umane. «L’ Africa è un paese dove la metà della popolazione ha meno di quindici anni e dove è palpabile la voglia di fare, di affermarsi, di riscattarsi», ha detto don Luigi. A lui è stato attribuito il Premio Masi internazionale Grosso d'oro veneziano.  

   Il Premio per la Civiltà Veneta - la Fondazione e l'omonima azienda hanno radici nella Valpolicella e sono grandi produttori di vini, fra cui l'amarone - è stato assegnato a tre personaggi che, pur rimanendo profondamente ancorati ai valori della terra d’ origine, hanno assunto con la loro attività una rilevanza nazionale e internazionale: Giuseppe Battiston, giovane e già affermato attore, che si è imposto all’ attenzione del pubblico per le sue interpretazioni in opere teatrali e film diretti da registi come Soldini, Mazzacurati e Albanese; Arrigo Cipriani, paradigma dell’ ospitalità veneta, patron e animatore del mitico Harry’ s Bar; Massimo Marchiori, giovane matematico e informatico, uno dei protagonisti della  rivoluzione tecnologica del web che ha cambiato il mondo, inventore dell’ algoritmo alla base del motore di ricerca Google, ex cervello in fuga. A Jacques Orhon, sommelier, giornalista e scrittore franco-canadese, il più autorevole conoscitore e ambasciatore del vino italiano nel mondo francofono, è andato il Premio Internazionale Masi per la Civiltà del Vino.  

   L'assegnazione dei premi avrà luogo sabato 24 settembre al Teatro Filarmonico di Verona, in un incontro-dibattito presentato dal giornalista Antonello Piroso, con l’ intervento del presidente della Fondazione Masi, del presidente onorario Demetrio Volcic e di Sandro Boscaini, l’ inventore del Premio.

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Don Luigi Mazzucato in una missione africana.
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