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Marco Bottega, una cucina da Papa

Ecco cosa ha mangiato Bergoglio a Betlemme. Lo chef italiano aveva già cucinato per Benedetto XVI in Terra Santa, nel 2009. Le differenti portate. E i modi diversi di apparecchiare tavola.


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L'antipasto tipicamente arabo, con farina di ceci, pomodorini conditi con origano secco, e arancini ripieni di carne; filetto di manzo con verdure cotte al vapore; e per finire dolce ripieno di frutta secca, miele, pistacchi e cannella; il tutto condito da pane fatto in casa, e da un buon vino rosso della cantina Cremisan di Betlemme: un menu semplice, composto solamente da tre piatti.

È ciò che ha mangiato papa Francesco nel suo pranzo al Casanova di Betlemme, insieme ad alcune famiglie palestinesi che hanno pranzato con lui. A raccontarlo è Marco Bottega, 32 anni di Genazzano, chef  "forchettato" e una star del programma “La prova del cuoco” su Rai1, che ha preparato il pranzo per il Pontefice. “Papa Francesco ha parlato molto con le famiglie palestinesi – ci racconta Marco – ed è stato poco attento al cibo. Però alla fine del pasto ci ha detto di aver gradito molto, ha fatto una foto insieme a tutti noi della cucina e ci ha ringraziato, lasciandoci anche una medaglia ricordo del suo viaggio in Terra Santa”. 

Marco aveva già cucinato per Benedetto XVI nel 2009, in occasione del viaggio in Terra Santa del Papa emerito. “Sono due Papi molto diversi – afferma lo chef – Francesco è molto carico ed energico. Benedetto XVI era apparso più stanco, si era riposato almeno un'oretta, mentre Francesco è ripartito subito. Cucinare per i due Papi è stata una grandissima emozione, una cosa che rimarrà impressa in tutta la mia vita, sia a livello professionale che umano. Francesco è un Papa molto semplice, sobrio, molto sorridente, il Papa della porta accanto – dice con un pizzico di ironia Marco – Benedetto XVI trasmetteva una profondità incredibile, e allo stesso tempo una grande tenerezza”. 

Due Papi diversi, nel carattere, nei gusti e anche nello stile. Come dimostra l'apparecchiatura dei tavoli. Con Benedetto XVI argenteria, bicchieri in cristallo, piatti ad hoc realizzati per l'occasione. E anche un menu più sofisticato con antipasti, primi e sette tipi di pane. “Con Papa Francesco tutto è stato molto più semplice e in stile sobrio, per rispettare la sua attitudine – spiega Marco Bottega – l'apparecchiatura semplice, niente argenterie, solamente tre portate. Un pranzo più sobrio con porzioni contenute”.

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