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Lo storico Franco Cardini: si torna all'essenziale

«Il messaggio del Papa è chiaro: se non si annuncia l’ amore di Cristo non c’ è futuro per la Chiesa», dice lo studioso secondo il quale Jorge Mario Bergoglio non fa altro che insistere sulle radici della fede.


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I feriti da curare e un ritorno alle origini dell’ annuncio cristiano. Secondo lo storico Franco Cardini, il significato del viaggio di papa Francesco ad Assisi è tutto racchiuso in questi due concetti. «Nei viaggi e nei gesti di Bergoglio si scorge una geografia precisa», spiega il professore. «L’ 8 luglio va a Lampedusa, l’ 8 settembre lancia l’ appello per la pace in Siria e la veglia di preghiera, il 4 ottobre è ad Assisi. Nel mezzo c’ è la bella intervista a La Civiltà Cattolica. È un itinerario preciso e coerente che batte sempre sullo stesso punto: i cristiani devono tornare all’ essenziale, cioè al messaggio di Cristo. E questo messaggio è l’ amore verso tutti, soprattutto per gli smarriti, i feriti».

Le riforme della Curia vengono dopo? «Oggi», risponde Cardini, «c’ è una gerarchia delle urgenze. Quella principale è che in un mondo desacralizzato come il nostro riparte la “riconquista” cristiana non attraverso i mezzi coercitivi della conversione ma con i mezzi francescani della testimonianza umile e al contempo forte. È un messaggio chiaro».

In questo, la spiritualità di san Francesco cosa può dire? «Nel XIII secolo egli si è limitato a fare una cosa necessaria, perentoria e possibile e che oggi può sembrare necessaria,perentoria e praticamente impossibile: riportare il Vangelo, la parola del Cristo, al centro della vita del credente. E questo in una società cristiana dove tanti eretici pretendevano di restaurare il Vangelo disubbidendo alla Chiesa. Francesco fa una scelta del tutto diversa e originale: obbedisce al Vangelo e lo annuncia restando fedele alla Chiesa. Questo è un Papa che sa di vivere un’ era apocalittica,nel senso che è un periodo in cui l’ essere umano deve sentirsi come se fosse alla fine dei tempi. Questo non significa che domani arriverà la fine del mondo ma in senso esistenziale: l’ urgenza di portare il Cristo a tutti senza pretendere che si convertano ma correndo il rischio di annunciarlo».

Ma come deve avvenire questo annuncio? «La metafora della Chiesa “ospedale da campo”è straordinaria», ragiona Cardini, «il Papa ha usato un’ espressione ruvida ma concreta:ciò che conta è la testimonianza del Cristo che è amore. Troppo facile dirsi cristiani in modo farisaico, come certi ambienti conservatori cattolici che si sentono detentori assoluti della pura fede e vanno avanti a colpi di scomuniche e maledizioni. Questa è una caricatura del cristianesimo che, come ha detto il Papa, è essenzialmente misericordia. Una donna che ha abortito è immagine di Cristo al pari di Padre Pio. Dopodiché, è evidente che è in peccato ma ciò non ci esime di avere per lei uno sguardo amoroso».

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