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Nonni baby sitter: «Se l'impegno è fisso diventa stancante»

Un nonno che aiuta i figli curando i nipotini scrive a Famiglia Cristiana: «L’ impegno fisso è un po’ troppo pesante più che altro perché anche noi vorremmo avere un giorno tranquillo»


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Sono un nonno di 65 anni e ho visto che tante volte avete scritto che meno male che ci sono i nonni. Anche io e mia moglie siamo molto felici di occuparci dei nipotini di 3 e 5 anni, ma vorrei che si dicesse che un conto è il piacere di stare con loro e di vederli crescere, un altro il quasi obbligo di curarsene tutti i giorni. L’ impegno fi sso – la piccola tutto il giorno e l’ altro dall’ uscita dell’ asilo – è un po’ troppo pesante più che altro perché anche noi vorremmo avere un giorno tranquillo o la libertà di fare una gita dopo tanti anni di lavoro, ma la situazione economica di mia figlia non permette altre soluzioni. Meno male che lei si rende conto del sacrifi cio e ci ringrazia sempre riservandoci anche piccole sorprese.

GIORGIO

Caro Giorgio, «un nonno è qualcuno con l’ argento nei capelli e l’ oro nel cuore». Ti regalo subito questa frase che ho trovato in una riflessione della Società italiana di pediatria preventiva e sociale sull’ importanza dei nonni. Il medesimo documento cita uno studio europeo del 2011 (SHARE: The Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe 2011) che rivela che in Italia il 33 per cento dei nonni si prende cura quotidianamente dei nipoti. Pensa che in Danimarca il dato è 1,6 e in Svezia 2,9 per cento! Leo Venturelli, un pediatra di Bergamo, referente per l’ Educazione sanitaria della Sipps ha commentato così questo dato: «Questa situazione, giudicabile positiva sotto l’ aspetto umano, nasconde però una realtà in cui le famiglie giovani si devono appoggiare a quelle di origine per poter accudire i figli, in tempi di difficoltà economiche e di carenti investimenti nel settore della famiglia e dei servizi sociali: l’ Italia rappresenta il fanalino di coda tra i Paesi europei nella percentuale del Pil dedicata a questo», una situazione che da sempre Famiglia Cristiana denuncia. Come vedi, caro Giorgio, il vostro impegno e quello di tutti i nonni come voi, non è certo sconosciuto. Credo però che potreste parlare a vostra figlia, che pur è riconoscente (e non capisco come si potrebbe non esserlo!) per cercare soluzioni che alleggeriscano un vincolo un po’ troppo stringente e rigoroso, per una coppia di nonni, per quanto giovani siano.

                                                                                                                              RENATA MADERNA

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