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Le stimmate, cent'anni fa: nella Puglia che celebra padre Pio

Fede, devozione, speranze, dolore: volti e storie dei tanti pellegrini giunti a San Giovanni Rotondo (anche per ricordare i 50 anni della morte). Atteso l'arrivo del premier Giuseppe Conte. Domenica, la solenne concelebrazione presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei).


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Guido e Anna sono arrivati all'alba a Foggia con un Intercity notte da Milano: nove ore di viaggio in treno più un'altra di bus sino a San Giovanni Rotondo. «Veniamo ogni anno», spiegano, «per partecipare alla veglia di preghiera la notte tra il 22 e il 23 settembre, festa di San Pio». Questa volta però è un'occasione particolare, non solo per la doppia ricorrenza, il centenario della comparsa delle stimmate commemorato ieri e il cinquantenario dalla morte che cade domani, ma anche perchè, rivela mamma Anna, «devo andar subito ad accendere una candela al santo: mio figlio Marco oggi ha un colloquio e cerca lavoro inutilmente da un bel po' sono sicura che Padre Pio ci ascolterà come ha sempre fatto».

Già alle 7,30 i banchi della chiesa antica della Madonna delle Grazie sono gremite di pellegrini, i più sostano dal vecchio confessionale del santo, quello in cui subì l'assalto del diavolo, ma anche dove vide la Madonna intercedere proprio come una madre per tante anime da salvare o dove riuscì a leggere tanti cuori a un semplice sguardo. Nell'attigua chiesa più grande, eretta nel 1971 c'è invece un via vai di gente arrivata da ogni dove, anche da Polonia e Spagna. Un gruppo di pellegrini madrileni partecipa alla Messa celebrata dal loro parroco nella cripta, dove un tempo erano conservate le spoglie del santo prima che venissero trasferite nell'ultima chiesa, progettata da Renzo Piano. Colpisce a ridosso dell'ex tomba la lapide con le parole pronunciate da Paolo VI per questo particolarissimo testimone di fede, che amò così tanto il Cristo da fondersi con Lui e diventare con quelle piaghe che si chiusero solo qualche istante dopoil decesso, come racconta Stefano Campanella, il direttore di Padre Pio, nell'avvincente libro I tre misteri dell morte di Padre Pio (ed. San Paolo) una sorta di Sindone vivente.

«Succederà per voi il miracolo che è successo per il padre Pio. Guardate che fama ha avuto», disse Montini il 20 febbraio 1971. «Che clientela mondiale ha adunato attorno a sé. Ma perché forse era un filosofo? Perché era un sapiente? Perché aveva mezzi a disposizione? Perché diceva la messa umilmente, confessava dal mattino alla sera ed era, difficile a dire, rapprensentante, stampato delle stigmate di nostro Signore. Era uomo di preghiera e di sofferenza». Pensieri che entrano ancor più nell'animo se si pensa che tra circa tre settimane, il prossimo 14 ottobre, anche Paolo VI verrà proclamato santo.

Fa anche un po' impressione se si hanno in mente  i filmati d'epoca con San Pio che saluta la folla agitando il fazzoletto dalla finestra della sua cella, vedere come e quanto si sia espanso tutto un paese attorno al vecchio convento, dove prima c'era una spianata brulla e disabitata. Ci sono i presidi ospedalieri dell'opera di San Pio, ma anche alberghi, ville, appartamenti, negozi, non solo di souvenir a sfondo religioso.

 

C'è molta attesa qui, a San Giovanni Rotondo, per l'arrivo, questo pomeriggio, con mezza giornata di anticipo del premier Giuseppe Conte. Doveva arrivare domani, ma poi ha ceduto all'insistenza dell'amministrazione comunale che voleva fortemente un momento d'incontro riservato alla cittadinanza. La visita avrà inizio alle ore 18.45 con l’ accoglienza in Piazza Padre Pio. Dopo l'incontro con il Consiglio Comunale nella sala consiliare della residenza municipale, il premier verrà intervistato in piazza da Stefano Campanella, su aspetti spirituali ma anche sulle sfide che attendono il governo in un questa fase piuttosto agitata sul piano interno come su quello internazionale. Conte, che ha ereditato la devozione al santo di Pietrelcina dai nonni, Achille e Felicia di Cerignola, pernotterà a San Giovanni Rotondo dove vive la sorella. Domani, com'era già in programma, visiterà i poli sanitari cittadini: Casa Sollievo della Sofferenza, il Poliambulatorio ‘Giovanni Paolo II’ (dove il Presidente incontrerà in forma strettamente privata i piccoli degenti della Pediatria oncologica) e il nuovo Istituto di Medicina Rigenerativa.

Alle 17:00, Conte andrà al presidio della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus “Gli Angeli di Padre Pio”. Infine parteciperà alla solenne veglia di preghiera per celebrare il 50° anniversario della morte di Padre Pio. Il programma di quest'ultima è articolato, dalla liturgia di accoglienza, alle 18, celebrata dal rettore del santuario di San Pio, Francesco Dileo, all'adorazione eucaristica, attorno alle 20, la Preghiera sotto la croce un'ora dopo, il Santo Rosario alle 22,30 e alle 23,30 la rievocazione della stimmatizzazione con un'emozionante lettura del racconto autografo di San Pio da parte di Michele Placido, che lo interpretò nella celebre fiction.

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