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O'Connell, il missionario dei record

Il campione olimpico degli 800 metri, il kenyano David Rudisha, è allenato da un missionario cattolico irlandese, padre Colm O’ Connell. E molti i suoi atleti sono campioni.


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Nella notte di Londra in cui Usain Bolt è sfrecciato primo sul traguardo della gara dei 200 metri piani, la vera impresa l’ ha compiuta un ragazzo kenyano di 23 anni, David Rudisha, vincitore degli 800 metri. Nella storia dell’ atletica, mai la gara del doppio giro di pista era stata corsa così veloce. Il tempo di 1’ 40”91 è il nuovo record del mondo. E il podio è stato tutto africano: oro e bronzo al Kenya, argento a un giovane atleta del Botswana (prima medaglia olimpica della storia per questo Paese africano).


Dietro il successo di Rudisha c’ è un prete missionario irlandese che da decenni si dedica alla preparazione atletica dei formidabili corridori kenyani: padre Colm O’ Connell è ormai una leggenda vivente del Kenya. Appartenente alla congregazione dei Padri di San Patrizio (presenti con le loro missioni in sette Paesi), padre O’ Connell arrivò in Kenya nel 1976 per insegnare geografia alla St. Patrick’ s High School di Iten. Pensava di restare in Africa solo due o tre anni, invece è lì da oltre trent’ anni


Padre O’ Connell è stato anche preside della scuola e ha cominciato a occuparsi di atletica leggera senza alcuna preparazione specifica. «Non sapevo proprio nulla, ma ho imparato osservando gi atleti», ha raccontato in un'intervista. Nel corso degli anni, il prete irlandese ha seguito decine di atleti, alcuni dei quali hanno raggiunto traguardi importanti. I più celebri, prima di Rudisha, sono stati Peter Rono (medaglia d’ oro dei 1500 metri alle Olimpiadi del 1988), Wilson Boit Kipketer (campione mondiale e argento olimpico nel 2000 nei 3 mila siepi), Ibrahim Hussein (vincitore di tre edizioni della maratona di Boston e di una edizione della maratona di New York).

Padre O’ Connell ha avuto anche il merito di promuovere e incoraggiare la pratica del mezzofondo  e del fondo tra le ragazze kenyane. Due sue allieve sono diventate campionesse mondiali: Sally Borosio (nel 1997 nei 10.000 metri) e Janeth Jepkosgei (nel 2007 negli 800 metri). Quando allena i suoi atleti padre O’ Conell si concentra su alcuni aspetti che ritiene fondamentali: lo stile di corsa (curato anche con sessioni di yoga e pilates) e la motivazione. «Certo», dice, «da queste parti conta molto il talento naturale e ci sono fattori importanti come il clima non troppo caldo e l’ assenza di malaria, ma se i miei atleti vincono si deve soprattutto agli allenamenti e al loro spirito di sacrificio». 

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