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Le divisioni sono uno scandalo

Il Papa, nell'udienza generale, parla della settimana di unità dei cristiani. E ammonisce a togliere questo scandalo dalle Chiese.


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« Le divisioni tra noi cristiani sono di scandalo. Non c’ è un’ altra parola per dirlo: sono uno scandalo». Il Papa interrompe questa settimana la catechesi sui sacramenti per soffermarsi sulla settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. E per chiedere a tutti i fedeli di unirsi con lui e con le Chiese in preghiera «perchè questo scandalo venga meno e non sia più tra noi».

Da più di cento anni, ha ricordato papa Francesco, le comunità cristiane sono coinvolte «in questa iniziativa spirituale quanto mai preziosa. Si tratta di un tempo dedicato alla preghiera per l'unità di tutti i battezzati, secondo la volontà di Cristo: "Che tutti siano una cosa sola"».  Invece, ha continuato il Papa «dobbiamo riconoscere e con dolore che le nostre comunità continuano a vivere divisioni».  Su questa unità, sulle parole di Paolo, dobbiamo impegnarci ripartendo dal «battesimo e dalla croce che sono elementi centrali del discepolato cristiano che abbiamo in comune. Le divisioni invece indeboliscono la credibilità e l’ efficacia del nostro impegno di evangelizzazione e rischiano di svuotare la Croce della sua potenza»

Ma, mentre sappiamo di essere divisi, dobbiamo anche saper «riconoscere la grazia con cui Dio ci benedice e, ancora di più, trovare in altri cristiani qualcosa di cui abbiamo bisogno, qualcosa che potremmo ricevere come un dono dai nostri fratelli e dalle nostre sorelle. Il gruppo canadese che ha preparato i sussidi di questa Settimana di preghiera non ha invitato le comunità a pensare a quello che potrebbero dare ai loro vicini cristiani, ma le ha esortate a incontrarsi per capire ciò che tutte possono ricevere di volta in volta dalle altre. Questo richiede qualcosa di più. Richiede molta preghiera, richiede umiltà, richiede riflessione e continua conversione. Andiamo avanti su questa strada, pregando per l'unità dei cristiani, perché questo scandalo venga meno e non sia più tra noi».
Al termine dell'udienza, infine l'appello per la Siria. Nel giorno in cui comincia a Montreux, in Svizzera, una Conferenza internazionale di sostegno alla pace in Siria, alla quale faranno seguito i negoziati che si svolgeranno a Ginevra a partire dal 24 gennaio corrente, il Papa chiede che non sia risparmiato alcuno sforzo per giungere con urgenza alla cessazione della violenza e alla fine del conflitto, che ha causato già troppe sofferenze».

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