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Lassù sulle montagne, si ragiona meglio

LetterAltura: incontri e luoghi per una serie di weekend da respirare a pieni polmoni.


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In alta quota, si sa, si respira meglio. Quindi si ragiona, parla, scrive meglio. Ecco perché LetterAltura, il festival che sposa letteratura e montagna, è un’ iniziativa da tenere d’ occhio e, soprattutto, da vivere. I luoghi che fanno da cornice all’ evento sono mete ideali per un weekend o una vacanza più lunga: località in quota dalle quali si possono ammirare gli specchi d’ acqua dei laghi lombardi e piemontesi. Si comincia a Verbania, dal 23 al 27 giugno; ci si sposta poi a Stresa e Mottarone il 3 e 4 luglio; fine settimana a Cannobio e nella Valle Cannobina il 10 e 11 luglio; infine, chiusura a Varzo e nell’ Alpe Veglia il 17 e 18 luglio. Il programma completo è consultabile sul sito www.letteraltura.it.

Approfondimenti tematici e grandi ospiti contrappuntano tutti gli eventi programmati. L’ apertura è affidata a Cesare Maestri, stella dell’ alpinismo mondiale, vera e propria leggenda vivente, da sempre al centro di polemiche. Accanto a lui, sfileranno altri nomi importanti per raccontare i loro monti, i loro viaggi, le loro avventure: Stefano Benni, Altan, Boris Pahor, Janette Turner Hospital, Gad Lerner, Angela Terzani… L’ indagine sul connubio fra montagna e spiritualità – tema ricorrente della manifestazione – verrà in questa edizione affidata a Frank Westerman, uno scrittore che ha dedicato alle religioni alcune delle pagine più profonde dei nostri tempi. Non meno accattivanti si preannunciano gli incontri dedicati all’ asino e al formaggio, mentre sarà utile riflettere sulle “Resistenze”, intese come rivendicazione di stili di vita che si oppongono alla globalizzazione e al consumismo.

Come da tradizione, LetterAltura fa di tutto per coinvolgere i bambini, attraverso incontri appositi (con Altan, Bruno Tognolini, Giullame Duprat e Guia Risari), laboratori creativi e giochi in biblioteca.

DORMIRE E MANGIARE Si può scegliere tra uno dei Piccoli Alberghi Tipici ed Ospitalità di Montagna. Il marchio riunisce una decina di strutture (hotel, agriturismi, residence, campeggi) che offrono calda ospitalità e la possibilità di vivere secondo i tipici ritmi di montagna, nel rispetto delle pratiche del turismo sostenibile. Per esempio l’ agriturismo “Al Motto”, distante soli 4 chilometri da Verbania, è completamente immerso in un'area verdeggiante e propone una cucina genuina e casalinga a base di selvaggina, verdure di stagione, specialità locali e dolci fatti in casa, tra i quali la famosa crostata di marmellata d’ uva del Motto.

Le camere e i mini appartamenti consentono di soggiornare con soluzione bed&breakfast o pensione completa, per una vacanza o un week-end all’ insegna della genuinità e del contatto con la natura. A Bèe (Verbania), la Locanda Ristorante Chi Ghin dispone di sei camere con vista sul lago. Lo chef Adolfo Porta, che è anche il proprietario, accoglie gli ospiti in un ambiente familiare ed elegante. Il ristorante offre pietanze di cucina creativa e tipica, preparate con ingredienti genuini e con materie prime di elevata qualità. Una ricca carte dei vini accompagna le proposte culinarie dello chef. L’ elenco dei Piccoli alberghi tipici e ospitalità di montagna si trova sul sito: www.piccolialberghitipici.com.

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