Tutta la verità scarpetta di cristallo

Forse non tutti sanno che la mitica scarpetta “di cristallo” diventa tale solo in un secondo momento della tradizione. Per un equivoco sulla pronuncia di una parola.


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Si conoscono oltre 300 varianti del mito di Cenerentola che appare in numerose tradizioni popolari.
Alle origini vi sono persino una versione tramandata dall’ antico Egitto e una cinese. Ma non è presente ancora la perdita della scarpa e inizialmente si parla di un bracciale o di un anello.

 Forse non tutti sanno che la mitica scarpetta “di cristallo” diventa tale solo in un secondo momento della tradizione. Si dice che il francese Charles Perrault, autore nel 1697 del testo più famoso,
probabilmente ascoltò una versione orale e confuse la parola “vair” (in italiano “vaio”, un piccolo roditore simile all’ ermellino, con la cui pelliccia si rivestivano le scarpe dei ricchi) con “verre” (vetro), sostantivo che ha lo stesso suono.

In seguito a questo equivoco il cristallo è diventato il materiale “uffi„ciale” della fiaba. Tra l’ altro nella variante dei fratelli Grimm si parla di una scarpetta d’ oro. La costumista del fi lm Disney Sandy
Powell
, per creare il prezioso oggetto, si è ispirata a una calzatura originale del 1890, trovata al Museo delle scarpe di Northampton. Si è resa conto che per realizzarla avrebbe avuto bisogno della compagnia austriaca Swarovski, che ovviamente ha subito accettato la sfi da.

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