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La Terra che c'è e quella che verrà

Apre l’ edizione 2012 di “Terra Futura”, mostra-convegno dedicata alla costruzione di un futuro più equo e sostenibile per il nostro pianeta.


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A Firenze, nella cornice della Fortezza da Basso, apre i battenti l’ edizione 2012 di Terra Futura, promossa e organizzata da Fondazione Culturale Responsabilità Etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’ Economia Sociale e realizzata in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete, Legambiente. La mostra-convegno si propone di mettere a buon frutto le miglior energie espresse dalla società civile, mettendo in contatto enti, imprese e istituzioni dedite alla costruzione di un futuro più equo e sostenibile sia dal punto di vista socio-economico sia per quanto riguarda l’ impatto ambientale. Un obiettivo chiarito dal tema scelto dai promotori (“Lavoriamo per il futuro. Lavoro, sostenibilità ed equità”) e ribadito ulteriormente dal logo della manifestazione: la figura stilizzata del Titano Atlante che sostiene la Terra, come dire che il futuro del pianeta è nelle nostre stesse mani.


Forte dei numeri dell’ edizione precedente – quasi 100 mila visitatori, più di 5 mila enti rappresentati e mille relatori presenti – anche quest’ anno, dal 25 al 27 maggio, si terranno numerosi convegni, seminari, laboratori e workshop (aperti agli addetti ai lavori ma anche a privati cittadini) per approfondire i temi dello sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili, della responsabilità sociale d’ impresa, dell’ economia sostenibile, della garanzia dei diritti, del buon governo, della qualità della vita; ad arricchire il programma un’ ampia area espositiva e una serie di concerti e rappresentazioni teatrali. Ma a dimostrazione che l’ evento non vuole essere solo occasione per un futile spreco di parole, Terra Futura 2012 si propone come un vero e proprio modello virtuoso per manifestazioni di questa portata, suggerendo un percorso di sostenibilità ecocompatibile che va dalla scelta dei materiali per l’ allestimento dei padiglioni fino all’ utilizzo di mezzi di trasporto “verdi” per l’ azzeramento delle emissioni di CO2, passando per la ristorazione equosolidale e biologica, per stoviglie biodegradabili e carta certificata FSC.

Una serie di iniziative speciali, inoltre, corrobora la natura “concreta” della manifestazione. La Borsa delle imprese responsabili, per esempio, è un tassello centrale nella creazione di un network virtuoso che coinvolga settore pubblico, privato eticamente orientato e non profit per sviluppare nuove opportunità d’ impresa comuni, nell’ ambito della sostenibilità e dell’ economia responsabile: le attività sono organizzate attraverso degli incontri di “business one to one”, secondo un calendario personalizzato per ciascun partecipante. Il proposito dichiarato è proprio quello di permettere la nascita di nuove reti di relazioni tra diversi soggetti, in vista di possibili collaborazioni di carattere tecnico-economico; tra i tanti settori economici rappresentati nell’ edizione 2012 la bioedilizia, la chimica “verde”, il turismo responsabile, la finanza sostenibile e molti altri.

Completano il quadro di una proposta multisettoriale eppure coerente, la consegna del Premio “Organizzazioni verso Valore Sociale” – iniziativa promossa dall’ associazione Valore Sociale – assegnato a soggetti economici capaci di adottare politiche innovative e lungimiranti verso un nuovo modello di responsabilità sociale d’ impresa; “Insieme per la pace”, una serie di incontri di spiritualità interreligiosa; “Terrafutura per la scuola”, un progetto volto tanto a educatori e insegnanti quanto ai più giovani per la sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica presentati in manifestazione, con l’ obiettivo di tracciare nuovi percorsi formativi e iniziative didattiche.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.terrafutura.it

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