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La svolta di Biden sui brevetti dei vaccini

Era una promessa della sua campagna elettorale. I benefici saranno per i Paesi più poveri, in piena emergenza sanitaria.


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L’ annuncio della disponibilità  dell’ amministrazione Biden a rimuovere le protezioni dei brevetti per i vaccini contro il Covid-19 è un mossa che potrebbe spianare la strada ad una accelerazione della produzione e della distribuzione delle dosi di vaccini in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi più poveri, ma che ha già fatto crollare in Borsa i titoli delle case farmaceutiche, molto critiche verso l’ annuncio fatto da Katherine Tai, la rappresentante del governo degli Stati Uniti per il commercio. "Si tratta di una crisi sanitaria mondiale e le circostanze straordinarie della pandemia invocano misure straordinarie", ha spiegato Tai in un comunicato. "L'amministrazione Biden crede fermamente alle protezioni della proprietà intellettuale ma per mettere fine a questa pandemia sostiene la revoca di certe protezioni per i vaccini anti Covid-19", ha aggiunto.

Gli Stati Uniti si impegneranno “attivamente” per rimuovere le protezioni dei brevetti nei negoziati in corso al WTO, l’ organizzazione mondiale del commercio. La proposta è valutata positivamente da un centinaio dei 164 Paesi che aderiscono al WTO. La spinta per una svolta nei brevetti dei vaccini era partita soprattutto dall’ India e dal Sudafrica. Una discussione sulla proprietà intellettuale si svolgerà all’ interno del WTO nel mese di giugno.

Biden è arrivato a questa decisione anche in seguito alla pressione da parte di molti attivisti per la salute globale e di una parte del partito  democratico (oltre cento parlamentari hanno firmato un appello per chiedere la rimozione della protezione dei brevetti). Rosa De Lauro, parlamentare democratica del Connecticut, ha dichiarato: “Noi, la più potente nazione del mondo, possiamo aiutare a porre fine a questa catastrofe, non possiamo restare seduti senza far nulla, costretti da Big Pharma, e guardare milioni di persone che muoiono”. Esultano due popolari esponenti della sinistra americana, come Bernie Sanders ed Elizabeth Warren. “Questo è proprio il tipo di leadership di cui il mondo ha bisogno adesso”, si rallegra Sanders.

L’ impegno a una condivisione della tecnologia necessaria per la produzione dei vaccini contro il Covid-19 era stato preso da Joe Biden durante la sua campagna elettorale per la Casa Bianca. Nel luglio del 2020, quando i vaccini erano soltanto nella fase di studio, Ady Barkan, un avvocato  e attivista sui temi della salute, chiese pubblicamente a Biden se era pronto a impegnarsi per la condivisione dei vaccini. Biden rispose che era senza alcun dubbio favorevole, convinto che sia “la sola cosa umana da fare al mondo”.  Ora Barkan esulta su Twitter: “Biden ha fatto la cosa giusta”.

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