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La musica? Una questione di famiglia

Mito settembre allinea decine di eventi sotto il tema "Padri e figli", mentre il Festival del Mediterraneo sceglie come tema della rassegna "Famiglie sonore". Senza genitori, figli e i loro rapporti non esisterebbe buona parte della storia della musica.


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PADRI E FIGLI A MITO SETTEMBRE MUSICA

Il nuovo direttore artistico di Mito settembre musica, il compositore Nicola Campogrande, ha scelto come filo conduttore del programmi del festival il rapporto Padri-Figli.  In programma le musiche di 112 compositori viventi, 3 nuove commissioni, 8 prime esecuzioni assolute, 2 prime per l’ Europa e 4 per l’ Italia, introduzioni e guide all’ ascolto per ogni concerto per il piacere di una comprensione più profonda, concerti gratuiti nelle zone meno centrali di Milano e Torino, appuntamenti speciali dedicati ai più piccoli e due grandi serate in piazza in cui il pubblico diventa protagonista.

Il tutto, dal 2 al 22 settembre, ruoterà attorno al tema Padri e figli. Così lo spiega Campogrande: «Mi sembra si adatti bene a una manifestazione che ha una lunga storia alle spalle ma si sta aprendo al nuovo. E penso che la stessa apertura stia avvenendo all’ intero universo della musica classica: amiamo il grande repertorio del passato ma abbiamo voglia di ascoltarlo in modo inedito, fresco, arricchito dalla più bella musica degli autori viventi».

Ma il tema richiama anche il fatto semplice e fondamentale che, senza il rapporto di affetto e trasmissione, del sapere fra padri e figli, la musica non esisterebbe, come racconta il Festival musicale del Mediterraneo.

FAMIGLIE SONORE AL FESTIVAL DEL MEDITERRANNEO

Il 25° Festival musicale del Mediterraneo, in programma a Genova da giovedì 1 a domenica 11 settembre, è dedicato alla scoperta di musiche rare nelle culture del mondo. Quest’ anno il tema della rassegna è quello delle “Famiglie Sonore”, per celebrare il ruolo della musica nelle famiglie di tutto il mondo, in particolare dove le generazioni convivono e la trasmissione dei saperi è forte.

In programma 40 artisti da 10 Paesi in 6 location nel centro di Genova. Tra gli appuntamenti più significativi i concerti del Trio Chemirani dall’ Iran, Roger Eno (fratello del più celebre Brian) e due prime nazionali: un gruppo di musicisti e danzatori dervisci dalla Siria (con in scena padre e figlio), Ahmad Alkhatib & Broucar, e Juan Carmona Family Group, chitarristi flamenco che propongono un tributo a Paco de Lucia.

Il ruolo della musica in famiglia è elemento comune di unione e trasmissione del sapere, un momento di allegria e condivisione che coinvolge tutti i componenti, favorendo la curiosità e la socializzazione. La pratica musicale, tramandata dai genitori ai figli o incoraggiata a vicenda tra i fratelli, richiede creatività e disciplina e spesso si tramuta in attività professionale. Celebrando le “famiglie sonore”, attraverso le esibizioni di ensemble familiari di più generazioni, la 25° edizione del Festival musicale del Mediterraneo lancia un messaggio di unità e armonia, per favorire una presenza sempre maggiore della musica in tutti gli ambiti della nostra società.    

«Nell’ anno in cui il Festival festeggia i suoi 25 anni, abbiamo ritenuto naturale concentrarci su un tema intimamente legato alla crescita, alla trasmissione di valori e conoscenza in maniera armonica, come solo la musica sa fare - racconta Davide Ferrari, direttore artistico e organizzativo – Abbiamo deciso di puntare su artisti di grande qualità, con un’ importante prima nazionale dalla Siria e tanti ensemble familiari da tutto il mondo, senza scordare le eccellenze musicali del nostro territorio, con l’ obiettivo di raccontare quanto può essere più armoniosa la vita quando la musica è attivamente presente nelle famiglie».

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