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La Madonna di Loreto pellegrina in Trentino

La statua, scolpita su legno di cedro del Libano e proveniente dai Giardini Vaticani, rimarrà ad Andalo, sull'Altopiano della Paganella, dal 17 al 20 giugno.


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Dal 17 al 20 giugno la Madonna di Loreto sarà Pellegrina ad Andalo (Trento) per volere della Delegazione Pontificia del Santuario della Santa Casa di Loreto e del Comune di Andalo, in collaborazione con l’ Aeronautica Militare italiana.


La statua raggiungerà Andalo venerdì 17 giugno, per rimanervi fino al lunedì successivo, dopo essere stata esposta al pubblico, con un fitto programma di funzioni religiose ed incontri con la popolazione ed i fedeli. L'evento rafforzerà il gemellaggio che dal dicembre 2010 lega le città di Andalo e Loreto.


La statua della Madonna di Loreto, scolpita su legno di cedro del Libano proveniente dai Giardini Vaticani, sostituisce quella del secolo XIV, andata distrutta in un incendio scoppiato nella Santa Casa nel 1921.

È stata fatta scolpire da Pio XI che nel 1922 la incoronò in Vaticano e la fece trasportare solennemente a Loreto. Fu modellata da Enrico Quattrini ed eseguita e dipinta da Leopoldo Celani.

Fin dal secolo XVI è rivestita di un manto, detto "dalmatica". E' un evento davvero straordinario per Andalo e il Trentino poter ospitare la statua della Madonna di Loreto, poiché sono rari i suoi spostamenti al di fuori della Basilica di Loreto (Ancona) al cui interno si trova il santuario che la ospita e che è stato per secoli ed è ancora oggi uno dei luoghi di pellegrinaggio mariani tra i più importanti del mondo cattolico. Il santuario è stato visitata da circa 200 santi e beati, e da numerosi Papi. Tra questi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.

La storia del santuario inizia nel sec. XIII (10 dicembre 1294), con l'arrivo della casa abitata dalla famiglia della Vergine Maria a Nazaret, quella dove la Madonna avrebbe ricevuto l'annuncio della nascita di Gesù. Questa preziosa reliquia fu portata in Italia dopo la caduta del regno dei crociati in Terra Santa. Gli studi recenti delle pietre e dei graffiti e di altri documenti, purificando la tradizione da elementi leggendari, confermano e attestano l'autenticità della Santa Casa. Il nucleo originario è costituita da sole tre pareti le cui sezioni inferiori, per quasi tre metri di altezza, sono costituite prevalentemente da filari di pietre, per lo più arenarie, rintracciabili a Nazaret.

Le sezioni superiori, in mattoni locali, furono aggiunte successivamente. In un primo tempo la Santa Casa venne semplicemente sopraelevata e coperta da una volta, poi circondata da portici, in seguito da una chiesetta, infine dalla Basilica, uno dei più importanti monumenti gotico-rinascimentali d'Italia. Vi lavorarono i più grandi architetti dell’ epoca: Marino di Marco Cedrino, Baccio Pontelli, Giuliano da Sangallo, Giuliano da Maiano, Francesco di Giorgio Martini, Bramante, Andrea Sansovino e Antonio da Sangallo il Giovane.


La Madonna di Loreto è la Patrona degli aeronauti. La tradizione lauretana, relativa al trasporto della Casa di Maria per mano degli angeli da Nazaret nell'antica Illiria (1291) e di qui nell'antico territorio di Recanati (1294), appariva quanto mai suggestiva per la scelta della Madonna di Loreto quale patrona dei viaggiatori in aereo.


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La statua della Madonna di Loreto.
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