Immagine pezzo principale

La libertà religiosa: diritto e dovere

Appello agli Stati nel Messaggio per la giornata della pace 2011. Il Papa ricorda un anno segnato da violenze e discriminazioni. La difesa delle minoranze.


Pubblicità

Difendere la libertà religiosa non è una scelta confessionale, cioè non interessa soltanto i credenti. Si tratta invece di “un’ acquisizione di civiltà politica e giuridica” sulla quale si gioca il futuro della convivenza civile e la credibilità di “un ordine internazionale giusto e pacifico”. Lo scrive Benedetto XVI nel messaggio per la prossima Giornata mondiale della pace — che si celebra il 1° gennaio 2011 sul tema “Libertà religiosa, via per la pace”. Il Papa ricorda un anno segnato “dalla discriminazione” e  “da terribili atti di violenza e di intolleranza religiosa”,  e guarda con preoccupazione soprattutto alle sorti della comunità cristiana, il gruppo religioso che oggi, spiega, “soffre il maggior numero di persecuzioni a motivo della propria fede”.

Ma il messaggio non è  una difesa d’ ufficio dei cristiani minacciati in diverse zone del mondo. Per il Papa ogni uomo, a qualunque religione faccia riferimento, “deve poter  esercitare liberamente il diritto di professare e di manifestare, individualmente o comunitariamente, la propria religione o la propria fede, sia in pubblico che in privato”, senza “incontrare ostacoli se volesse, eventualmente, aderire ad un’ altra religione o non professarne alcuna”. E’ un diritto “radicato nella stessa dignità della persona umana, la cui natura trascendente non deve essere ignorata o trascurata”. 

La libertà religiosa ha addirittura “uno statuto speciale” nel catalogo dei diritti fondamentali della persona, poiché “una libertà nemica o indifferente verso Dio finisce col negare se stessa e non garantisce il pieno rispetto dell'altro”. Il Messaggio sottolinea che non deve esserci alcuna separazione tra dimensione religiosa e dimensione sociale della persona. Dunque, avvisa il Papa, “non dovrebbe mai essere necessario rinnegare Dio per poter godere dei propri diritti”. Il Messaggio condanna fanatismo e integralismo, ma anche la strumentalizzazione della libertà religiosa a fini politici o economici e rifiuta  “tutte le forme di ostilità contro la religione, che limitano il ruolo pubblico dei credenti”. Insomma per Benedetto XVI  fondamentalismo e laicismo vanno considerate “forme speculari ed estreme di rifiuto del legittimo pluralismo e del principio di laicità”. Il Messaggio si conclude con  un appello ai leader delle grandi religioni e i rappresentanti delle nazioni, ai quali il Papa domanda l’ impegno “per la promozione e la tutela della libertà religiosa, in particolare per la difesa delle minoranze religiose”.
Nell’ allegato Pdf il testo completo del Messaggio Di Benedetto XVI.  

Immagine articolo
Benedetto XVI
Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo