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La lettera della moglie di un infermiere bresciano: «Nei tuoi occhi leggo la paura»

Si chiama Chiara Toninelli e a un lungo post di Facebook ha affidato i pensieri per il marito Francesco che lavora in prima linea e per tutti i suoi colleghi. «Coraggio infermieri. Siete preziosi. Il vostro sguardo tornerà a essere come prima, anzi, sarà meglio di prima»


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Ripubblichiamo il testo che Chiara Toninelli, moglie di un infermiere impegnato sul fronte del Coronavirus, ha postato su Facebook

Gli occhi degli infermieri in questi giorni sono stanchi. Avete visto tante, troppe cose che vi hanno turbato, che vi hanno interrogato e ferito.Siete abituati a lavorare "in prima linea", lo fate tutti l'anno, non solo quando tutti si accorgono di quanti siete preziosi. Avete visto in faccia tante volte la sofferenza, la malattia, la morte. Ma ora, ma in questo caso il senso di impotenza si sta facendo spazio tra voi come non mai. Non lo dite, ma il vostro sguardo lo dice. Siete abituati a lavorare diversamente, la cura del paziente, nella sua totalità, è ciò che fa di voi dei professionisti, e invece, oggi, siete costretti a fare un passo indietro, a creare un distacco che spiazza e che vi fa lavorare con il magone. Non lo dite, ma il vostro sguardo lo dice. Raccontate poco in questo periodo, ma ne vedete tante e il vostro sguardo lo dice. Indossate la vostra divisa con orgoglio, ne sono certa, ma forse, per un attimo, avete pensato che sarebbe stato meglio fare un altro mestiere. Indossate la vostra divisa, due paia di guanti, il camice idrorepellente, la cuffia, i sovracalzari, la mascherina che vi segna il viso e che non vi fa respirare e varcate la soglia di quel reparto che vi spaventa, ma che sapete ha bisogno di voi. A chi vi dice che siete eroi sorridete e probabilmente pensate che è il vostro lavoro, che non avete molta scelta, ma spero che l'affetto e la gratitudine che stiamo mostrando verso di voi vi sostenga almeno un pochino. E lo sappiamo che avete paura, il vostro sguardo lo dice, avete paura per i vostri cari, per i vostri bambini e per i vostri genitori e quindi non date più abbracci, non baciate più, ci tenete a distanza senza darlo troppo nell'occhio, ma il vostro sguardo lo dice. Coraggio infermieri. Siete preziosi. Il vostro sguardo tornerà a essere come prima, anzi, sarà meglio di prima. Questo sguardo ora ferito e questi occhi che vi si riempiono spesso di lacrime torneranno alla tanto agognata normalità, ma, lo so, che nulla, soprattutto per voi, sarà più come prima. Coraggio infermieri. E lo so che probabilmente tutto ciò vale per i medici, per gli operatori sanitari e per chiunque lavora nella sanità, ma io ho sposato un'infermiere e lo sguardo che ho davanti è il suo. E non l'ho mai visto così attonito, perso e stanco. Coraggio infermieri, coraggio Francesco.

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