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La gioia dell'amore familiare

Verrà pubblicato l'8 aprile il documento di papa Francesco sulla famiglia alla conclusione dei due Sinodi. L'attesa sulla questione dei divorziati risposati. Il card. Kasper: "Primo passo di una riforma globale".


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Esce venerdì 8 aprile e si intitola «Amoris laetitia», la gioia dell’ amore, l’ esortazione apostolica che il Papa ha scritto «sull’ amore nella famiglia» a partire dai due Sinodi, straordinario e ordinario, che si sono svolti in Vaticano nell’ ottobre del 2014 e nell’ ottobre del 2015. A presentarla in Sala stampa vaticana, alle 11,30, ha annunciato giovedì 31 marzo il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, saranno il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario del Sinodo, il cardinale Christoph Schoenborn, arcivescovo di Vienna, e i coniugi, Franco e Pina Miano, che hanno preso parte a entrambe le Assemblee, come esperti. L’ Esortazione viene pubblicata in italiano, spagnolo, portoghese, francese, inglese e tedesco. Manca per ora la traduzione in polacco. Il papa l’ ha firmata il giorno di San Giuseppe, 19 marzo, custode della Sacra Famiglia. E’ un testo lungo, oltre duecento pagine e dovrebbe contenere 323 paragrafi. Arriva dopo la riflessione di due Sinodi a 35 anni dalla Familiaris Consortio di Giovanni Paolo II, che contava 78 pagine e 86 paragrafi.

Prima di Pasqua il cardinale Walter Kasper, parlando a Lucca, ha fornito alcuni particolari. Ha detto che in essa il papa “si esprimerà definitivamente sui temi della famiglia, in particolare sulla partecipazione dei fedeli divorziati e risposati alla vita attiva della comunità cattolica”. Kasper ha aggiunto anche che l’ Esortazione “sarà il primo passo di una riforma che farà voltare pagina alla Chiesa dopo 1700 anni”. Le duecento pagine del testo non tratteranno naturalmente solo della questione della comunione ai divorziati risposati, anche se è questo l’ argomento che più appassiona dentro e fuori la Chiesa. Papa Francesco aveva parlato dell’ Esortazione nella conferenza stampa sul volo di ritorno dal viaggio a Cuba e in Messico e proposito della comunione ai divorziati risposati aveva detto che il punto principale è “l’ integrazione nella Chiesa”, specificando che “integrare nella Chiesa non significa fare la Comunione”.  

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