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La filosofia va in piazza

La natura è la grande protagonista del festival che va in scena a Modena, Carpi e Sassuolo dal 16 al 18 settembre. In arrivo i maggiori pensatori italiani e stranieri.


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   C'è ancora spazio per la natura nella nostra società, nella quale la metropoli ruba ossigeno alla campagna, la cultura informa sempre di più ogni ambito del nostro essere e agire, la tecnica prende possesso del lavoro? Come si sta trasformando quell'elemento primario di natura che è il nostro stesso corpo? Quali sono le frontiere del biodiritto? Sono alcune delle domande attorno alle quali si svilupperà il Festival delle filosofia, che si svolgerà a Moderna, Carpi e Sassuolo dal 16 al 18 settembre. Il tema - quanto mai suggestivo e attuale - sarà sviscerato, come di consueto, attraverso le lezioni magistrali, una cinquantina di incontri tenuti dai grandi nomi del pensiero contemporaneo, italiani e stranieri. Fra gli italiani: Enzo Bianchi, Edoardo Boncinelli, Massimo Cacciari, Roberta de Monticelli, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Umberto Galimberti, Salvatore Natoli, Vincenzo Paglia, Giovanni Reale, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Emanuele Severino, Carlo Sini e Remo Bodei (che è anche presidente del Comitato scientifico del Consorzio che organizza la kermesse). Fra gli stranieri: Jean-Luc Nancy, Marc Augé, Gernot Böhme, Christoph Wulf, Zygmunt Bauman, Vandana Shiva.

   Di grande interesse la sezione "La lezione dei classici": esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali per il tema della fortuna, da Aristotele a Plotino, da Galilei a Cartesio, da Hobbes a Spinoza, da Vico a Schelling e Schopenhauer, fino ad arrivare a Merleau-Ponty. Per la prima volta una lezione dei classici sarà dedicata anche a una grande opera pittorica come Il geografo di Vermeer.



  

   Non di sola filosofia vive il turista culturale, però. Ecco allora un vasto programma creativo che prevede narrazioni e performance (con letture di e da Gianni Celati, Carlo Lucarelli, Francesco Bianconi, Ermanno Cavazzoni), la musica (con il melodramma semiserio di Elio, ma anche con jazz e improvvisazioni, cantate e concerti rock), i libri, le iniziative per bambini e ragazzi. Oltre quaranta le mostre proposte in occasione del festival, tra cui la prima grande retrospettiva italiana dedicata al fotografo americano Ansel Adams, una personale di Davide Benati, un’ esposizione di figurine sulle “sfere invisibili” - ovvero l’ habitat degli animali esotici -, una dedicata agli “indistinti confini” della metamorfosi, da Cranach a Picasso, passando attraverso strisce di fumetti e spezzoni cinematografici. E, immancabili, gli ormai leggendari appuntamenti con pranzi e cene filosofici, ideati dall’ accademico dei Lincei Tullio Gregory per quasi sessanta ristoranti ed enoteche delle tre città.  Nella notte di sabato 17 settembre è previsto il “Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.

   E poi dicono che la filosofia è noiosa...

INFORMAZIONI PRATICHE

Festival della filosofia, Modena-Carpi-Sassuolo dal 16 al 18 settembre.
Informazioni: tel.059/20.33.382 e www.festivalfilosofia.it
Per il soggiorno, vengono offerti pacchetti di vario tipo, consultabili nel sito sopra indicato (infocitàà, ospitalità).

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