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La Creazione secondo Franz Joseph Haydn

L'Accademia di Santa Cecilia presenta uno dei capolavori della musica sacra. Sul podio Manfred Honeck.


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Raccontare la creazione dell’ Universo in musica. Impresa da far tremare i polsi, ma che non spaventò Franz Joseph Haydn (1732 - 1809), compositore austriaco e devoto cattolico. L’ oratorio La Creazione è considerato uno dei suoi capolavori ed è una fortuna poterlo ascoltare in questi giorni a Roma, come primo appuntamento sinfonico del 2020 nella stagione dell’ Accademia di Santa Cecilia.

Composta fra il 1796 e il 1798, al culmine della carriera del compositore, La Creazione fu influenzata dai viaggi in Inghilterra di Haydn e dall'ascolto di alcuni oratori di Händel. Al rientro dal suo secondo viaggio londinese, l'autore ricevette dalle mani dall'impresario Johann Peter Salomon un libretto in lingua inglese, ricavato dal libro della Genesi, da alcuni versetti dei Salmi e da stralci del “Paradiso perduto” di John Milton. Tornato a Vienna, Haydn fu convinto ad affrontare il lavoro dall'amico e protettore barone Gottfried van Swieten, che ne allestì la traduzione in tedesco, e lo portò a termine. La prima esecuzione avvenne a Vienna, nel Karntnerthor-Theater, il 19 Marzo 1799.

La composizione di Haydn alterna cori, recitativi, arie e squarci sinfonici di grande bellezza. I protagonisti sono gli Arcangeli Gabriele, Uriele e Raffaele, Adamo ed Eva.

L’ esecuzione nella Sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma è affidata all’ Orchestra e al Coro dell’ Accademia guidati dal direttore d’ orchestra austriaco Manfred Honeck. I solisti sono Robin Johannsen (soprano), Maximilian Schmitt (tenore), Tareq Nazmi (basso). 

Informazioni sul sito www.santacecilia.it

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