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La Campana di Sant'Ambrogio, Milano celebra con l'arte la Pasqua e il suo Patrono

Ventuno installazioni artistiche disseminate per la città e ispirate al celebre gioco da cortile. Un messaggio di speranza, affidato anche ai volti di grandi personaggi del passato e del presente, da Giovanni Paolo II a Liliana Segre


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Quest’ anno il 4 aprile, giorno della Santa Pasqua, coincide con l’ anniversario della morte di Sant’ Ambrogio (397 d.C.) e per l’ occasione 21 diversi luoghi di Milano si stanno riempiendo di altrettante installazioni artistiche ispirate al Santo Patrono della città e che diventano un messaggio forte di speranza, attraverso l’ arte, la bellezza, la spiritualità.

Il progetto si chiama La Campana di Sant’ Ambrogio, perché le installazioni si ispirano al gioco della campana, uno dei più antichi e diffusi giochi da cortile che si conoscano che, nelle sue varie forme sviluppatesi in tutto il mondo, nasce come metafora e collegamento tra il mondo terreno e quello spirituale. Sembrerebbe essere, infatti, la rappresentazione allegorica di un’ antica credenza secondo la quale l’ anima, ovvero il sasso, partendo dalla terra arrivi, per stadi intermedi, al Paradiso.


Ogni installazione (tra 7 e 20 metri di lunghezza), è pensata come un percorso a caselle, ognuna riempita da parole e attributi riferiti al patrono, un viaggio vero e proprio per partecipare metaforicamente alla vita del Santo, cucite dal filo rosso della narrazione di Vittorio Sgarbi.

Il progetto è iniziato lunedì 29 marzo per concludersi proprio il giorno di Pasqua in piazza Duomo, dove verrà posizionato l’ affresco urbano di Paletta, nome d’ arte di Alberto Wolfango Amedeo D’ Asaro, una sorta di pala iconografica che racchiude in un’ unica immagine trionfale, raccolti attorno sant’ Ambrogio, nomi del passato e del presente che comunque hanno lasciato o lasciano traccia nell’ arte, nello spettacolo, nella cronaca, nella politica. Si riconoscono, tra 86 visi, Luca Parmitano, Gino Strada, Liliana Segre, Renzo Piano, Giorgio Armani, Greta Thumberg, Adriano Celentano, Fiorello, Patrick Zaki, che affiancano – in un’ affettuosa mescolanza – Papa Wojtyla, Giorgio Strehler, Elio Fiorucci, Gigi Proietti, Leonardo Da Vinci, Giulio Regeni, Picasso, Claudio Abbado, Albert Einstein, Alberto Sordi.

Le  installazioni artistiche serviranno solo per realizzare un video documentario che racconterà dall’ alto la bellezza, la forza, il carattere della città che sta affrontando uno dei periodi più difficili della sua storia, ma che è in grado di reagire e di lanciare messaggi di energia, speranza e fiducia nel futuro. Quasi un flash mob complesso, un progetto di storytelling metropolitano, fuori da musei e collezioni.

Il progetto della Campana di Sant’ Ambrogio è firmato da Stefania Morici che ha ideato e sviluppato il concept con Patrizio Travagli; è prodotto e organizzato da Arteventi in partnership con Show Bees, con il patrocinio del Comune di Milano, del Pontificio Consiglio della Cultura e della Rai, che è anche media partner.

“Milano ha bisogno di questo messaggio di forza – spiega Stefania Morici proprio in questi giorni di chiusura e restrizioni. E’ una città che ha sempre costruito: fiducia, imperativi, voglia di fare. E adesso che appare profondamente ferita, ha bisogno di “rivestire" il mondo di bellezza, di nuove visioni e valori positivi, partendo proprio dalle sue tradizioni e dalla sua identità”.

Aggiunge Renzo Piano: ”La bellezza è utile, non è un'idea romantica, la pensano così solo gli sciocchi. La bellezza aiuta a rendere la gente migliore e a cambiare il mondo. Sono orgoglioso che siamo in tanti a dirlo assieme in quest’ occasione, con questo nuovo progetto dedicato a Sant’ Ambrogio e alla Pasqua: la bellezza vera può salvare tutti noi, milanesi e non, uno alla volta ma ci può salvare".

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La Campana di Sant'Ambrogio alla Darsena di Milano
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