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Savall: cerco la pace con la musica

Il grande direttore, da sempre impegnato per il dialogo fra i popoli, pubblica due lavori dedicati al Mediterraneo e alla Siria, con la partecipazione di orchestre multietniche.


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Nei giorni in cui l'espressione “Mare Nostrum” richiama l'intervento di pattugliamento della Marina al largo della Sicilia, per evitare che si ripetano tragedie come quelle di Lampedusa, arriva nelle librerie l'elegante cofanetto (libro-Cd) dedicato al Mediterraneo da Jordi Savall. Si intitola proprio Mare Nostrum (AliaVox). Il musicista catalano (direttore d'orchestra, pedagogo, violista, ricercatore, “Artista per la pace” per l'Unesco, “Ambasciatore per il dialogo interculturale” per l'Unione Europea) racconta storia, personaggi e luoghi di un mare dove si incontrano Oriente e Occidente.

Al progetto (un libro di 454 pagine con testi in 10 lingue, più due Cd) hanno collaborato musicisti europei, arabi, ebrei, turchi. I testi portano le firme, tra gli altri, di Fernard Barudel, Pedrag Matvejevic e Tahar Ben Jelloun. “La musica è sempre un momento per ritrovare la pace”, dice Savall. “Viviamo in un momento storico”, aggiunge, “che sembra un medioevo moderno. Attorno a noi abbiamo tante sofferenze, tanti rifugiati, tante differenze fra ricchi e poveri, populismo, razzismo. L'ignoranza è alla base di oscurità, fanatismo, mancanza di dialogo. Di fronte a tutto questo abbiamo bisogno di luce e la luce viene dalla conoscenza e dalla bellezza”.

Il lavoro di ricerca di Savall, i suoi libri-Cd (già una decina) aiutano, secondo l'artista, “a riflettere sulla storia con l'emozione della musica, perché la conoscenza deve sempre accompagnarsi all'emozione”.

 Il cofanetto Mare Nostrum, che finora era possibile trovare solo nei negozi di dischi, arriva in libreria insieme a Dinastia Borgia e Don Quijote della Mancha, due altri affascinanti gioielli di un progetto che ha portato Savall, in questi anni, a esplorare, con musiche e testi, anche luoghi come Gerusalemme e personaggi come Erasmo da Rotterdam, Cristoforo Colombo e il missionario gesuita Francesco Saverio.

Insieme al gruppo Hespèrion XXI Savall ha appena prodotto, sempre per AliaVox, anche un cofanetto dedicato alla Siria (Orient-Occident II Hommage à la Syrie). Si tratta di un omaggio al popolo siriano, colpito dalla guerra civile, nel quale musicisti siriani, greci, israeliani, libanesi, marocchini ed europei eseguono improvvisazioni, musiche tradizionali, antiche canzoni. Un omaggio che , secondo Savall, può essere “un antidoto all'amnesia che tanto impoverisce la nostra umanità”.

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