Immagine pezzo principale

L'infermiere, una professione nata nel mondo cristiano

Dal monaco infirmarius a Florence Nightingale, ecco perché il 12 maggio si celebra la giornata mondiale dell'infermiere.


Pubblicità

Il 12 maggio è la Giornata mondiale dell’ infermiere perché quel giorno del 1820 era nata Florence Nightingale, nobildonna inglese che, per la prima volta nella storia del mondo, ha dato una veste professionale moderna a un ruolo che lungo i secoli aveva avuto una funzione di assistenza collegata prevalentemente al concetto di carità cristiana. La stessa parola che indica il ruolo dell’ infirmiere nasce nel Medioevo cristiano: nei conventi del Medioevo l’ infirmarius era il monaco che aveva l’ incarico di assistere gli infermi, pellegrini o monaci che fossero.

Lo stessa idea di ospedale nasceva nel contesto socioculturale cristiano come luogo di assistenza caritatevole, prima che come luogo in cui ci si prendeva cura della salute delle persone, concetto che si è sviluppato un po’ dopo a partire dall’ Umanesimo e che ha trovato evoluzione nei secoli successivi di pari passo con l’ acquisizione e lo sviluppo del medico scientifico.

Ma perché la funzione dell’ infermiere diventasse un vero lavoro che prevedesse un sapere, c’ è voluta proprio Mrs Nightingale, donna dalla intensa vocazione cristiana, considerata unanimemente la prima infermiera in senso moderno della storia: un titolo che si è conquistata durante la guerra di Crimea nel 1853, riorganizzando l’ ospedale militare inglese di Scutari: il suo metodo capace di garantire una migliore igiene alla struttura risultò decisivo nel diminuire la mortalità dei feriti.

Riaccolta in Patria come un’ eroina, al ritorno cominciò a insegnare diffondendo per il mondo il suo metodo: nelle scuole Nightingale le allieve stavano in convitto, dove imparavano le nozioni e venivano educate a una condotta di vita rigorosa e irreprensibile. In Italia un metodo simile venne diffuso ai primi del Novecento da Anna Celli e in parte ripreso dalle prime scuole degli anni Trenta che prevedevano l’ internato obbligatorio ed erano riservate alle sole donne. Solo 40 anni dopo, con la legge 124/1971, che ha abolito l’ internato e l’ esclusiva femminile, il vocabolario italiano ha, invece, potuto declinare la figura dell’ infermiere anche al maschile. Da allora la figura professionale si è evoluta parecchio e numerose leggi, da vent’ anni a questa parte, sono intervenute a definirne meglio la figura, il ruolo, la formazione e il codice deontologico.

Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo