Immagine pezzo principale

L'artigiano che ha regalato la penna al Papa: «Me ne ha chieste altre 15 per i leader del Libano»

Il maestro Franco Scarpino di Catanzaro ha incontrato il Pontefice mercoledì scorso dopo l’ udienza generale: «Mi ha detto “Lei è un artista” facendomi emozionare». Dal Vaticano gli hanno commissionato quindici penne a sfera che Francesco donerà ai patriarchi del "Paese dei cedri" durante l’ incontro di preghiera per la pace in programma il 1° luglio


Pubblicità

«Il Papa ha prima benedetto la penna e poi mi ha detto: “Lei è un artista”. E io sono stato travolto dall’ emozione». Franco Scarpino, 60 anni, racconta così l’ incontro con Francesco mercoledì scorso, dopo l’ udienza generale nel cortile di San Damaso in Vaticano, insieme alla sua compagna Alina Lavinia. In quell’ occasione, Scarpino, maestro artigiano del legno, ha donato al Pontefice una penna stilografica personalizzata in legno di frassino con su scritto “Per Sua Santità Papa Francesco”.

«Lavoro il legno da quando ero ragazzino», racconta Scarpino, «dall’ anno scorso è diventata un’ attività più impegnativa perché ho aperto la Partita Iva ad aprile, in pieno lockdown, e poi un piccolo negozietto a Catanzaro a ottobre e richiuso a novembre per la zona rossa. Non mi sono buttato giù e nonostante le difficoltà sono andato avanti a lavorare. Le penne stanno avendo molto successo e sono molto gettonate come regalo. Noto che la gente le sta riscoprendo anche per scrivere, a dispetto di quanto si possa pensare».

Ma come ha pensato al Papa? «Da tempo avevo il desiderio di poter fare qualcosa per lui», spiega, «ci ho pensato su e all’ inizio avevo pensato a un progetto particolare: una penna stilografica con incisi i simboli del Vangelo. Diverse persone che sono vicine al Pontefice mi hanno detto che Bergoglio è una persona molto semplice. Allora ho preso un legno di frassino, chiaro con delle venature, quindi molto semplice, e ho scritto “Francesco”. Poi ho cercato il modo per consegnargliela. All’ inizio avevo pensato di spedirla ma alla fine grazie al dottor Luigi Carnevale, dirigente dell’ Ispettorato di Pubblica Sicurezza “Vaticano” e mio amico d’ infanzia, siamo riusciti a organizzare l’ incontro e consegnare di persona al Papa la penna».

Per Scarpino, però, le soddisfazioni non sono finite. Dopo l'incontro in Vaticano, sta tornando di fretta in Calabria per mettersi al lavoro e ultimare quindici penne che il 1° luglio durante l’ incontro di preghiera per la pace in Libano voluto da Francesco e al quale parteciperanno i rappresentanti delle comunità cristiane del Paese dei cedri per pregare per la pace e la stabilità. «Dal Vaticano mi avevano chiesto il legno del cedro, la pianta simbolo del Libano, ma era difficile da reperire anche perché i tempi sono stretti», racconta Scarpino, «alla fine abbiamo deciso di utilizzare il legno d’ ulivo, simbolo di pace, della Terra Santa e del Mediterraneo. Gesù stesso durante l’ agonia nel Getsemani prima della Passione fu quasi “protetto” dagli ulivi».

Ogni patriarca avrà la sua penna, «a sfera, non stilografica», intagliata nel legno da Scarpino e personalizzata con il proprio nome. Una “commessa” che riempie di grande orgoglio il maestro Scarpino: «Su ogni scatola ci sarà anche lo stemma pontificio di Francesco e le utilizzeranno durante il summit. Mi hanno chiamato quindici giorni fa e mi sono messo subito al lavoro».

Scarpino racconta di aver iniziato con l’ hobby di modellista navale e poi, pian piano, ha cercato nuove esperienze, dalle «pipe particolari, che però non avevano tanto mercato, fino alle penne e altri oggetti tutti artigianali e in legno».

Immagine articolo
La penna stilografica personalizzata donata da Scarpino al Pontefice
Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo