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L'amicizia raccontata ai ragazzi

Una lettrice ha scritto a "Famiglia Cristiana", chiedendo un consiglio su romanzi dedicati all'amicizia e adatti agli alunni della quinta elementare. Ecco la risposta di un'esperta.


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   Una maestra mia amica mi ha chiesto di consigliarle qualche libro sull'amicizia da leggere l'anno prossimo in quinta elementare. Oltre al Piccolo Principe e Alberto il Drago in questo momento non mi viene in mente altro. Eppure so che ce ne sono tanti, ma non me li ricordo: l'età fa brutti scherzi. Avete qualche titolo da consigliarmi? Vi ringrazio di cuore.

   Disinteressata, reciproca e sincera. L’ amicizia è forse il legame affettivo più nobile che esista. Ma – ahinoi! – nell’ era dei social network, fin troppi rapporti si fregiano di questa etichetta senza meritarla. Perciò, ci ha fatto piacere questa lettera indirizzata da una nostra lettrice a Famiglia Cristiana. Perché ci ricorda che, oltre a essere «affetto vivo e reciproco tra due o più persone» da vocabolario, l’ amicizia è un bene raro, che bisogna imparare a coltivare e rispettare da piccoli. E i libri, in questo, sono ottimi insegnanti.

   Per rispondere alla nostra lettrice, ci siamo rivolti a Lodovica Cima, autrice per l’ infanzia e responsabile del settore ragazzi delle Edizioni San Paolo. Tra i classici sull’ argomento, la nostra consulente suggerisce I ragazzi della via Pál di Ferenc Molnár e Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain. «Attraverso i diversi caratteri della banda - il cattivo, l’ impulsivo, il riflessivo -, il libro di Molnár racconta il modo di stare insieme nel gruppo», spiega, ricordando i contrasti tra i ragazzini di via Pál e le Camicie Rosse per la conquista di uno spazio di gioco nella Budapest del primo ‘900. Nel romanzo di Twain, invece, le peripezie del protagonista acquistano più valore perché condivise con Tom e Jim: «Huck è una figura accattivante e attuale».

   Cima consiglia poi Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll e Peter Pan di James Matthew Barrie, che «estendono il tema all’ incontro con l’ altro». Ma l’ amicizia non è materia solo dei classici. Anche i romanzi moderni sfruttano marachelle e disavventure per trasmettere valori come solidarietà e lealtà, basilari tra amici. Così fa Gillian Cross in Caccia al grande elefante (Edizioni San Paolo): «Narra la fuga di due ragazzini con un pachiderma, nell’ America di inizio ’ 900». È invece la scoperta di un quaderno misterioso a cimentare il rapporto tra Nina e Olivier nella «bella avventura estiva» de Il giardino degli altri di Marta Barone (Rizzoli). Sebbene il legame tra coetanei abbia più presa sui giovani lettori, non va sottovalutata la relazione bambino-adulto. Specie se a rappresentare i grandi è un emarginato, come Mr Stink (Giunti) di David Walliams: «Il “Signor Puzzone” del titolo è un senza tetto che Chloe nasconde nel capanno degli attrezzi», racconta Cima. Mentre è un “diverso” più poetico, l’ individuo di cui diventa amica Sofia nel “classico moderno” Il GGG (Salani) di Roald Dahl. «La vicenda del Grande Gigante Gentile mette in luce la capacità dei bambini di superare preconcetti e pregiudizi».

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