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L'accusatore si è dimesso

Lo riferisce la Bbc. Botha, che di recente era stato già estromesso dall'inchiesta, si era distinto per una serie di errori commessi nel condurre le indagini sulla morte di Reeva Steenkamp, la fidanzata di Pistorius.


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L'investigatore era a sua volta sotto inchiesta per sette tentati omicidi.

Lo stesso Botha, nel corso delle udienze tenute nei giorni scorsi, per il rilascio dell'atleta su cauzione, aveva fatto riferimento a "precedenti atti di violenza" commessi dal ventiseienne sudafricano, senza però specificare quali.

E' emerso però che Botha era perfettamente a conoscenza di un precedente arresto di Pistorius da lui stesso effettuato nel 2009, in base alla denuncia di una donna che affermava di essere stata ferita "con una porta" dal giovane.

Dopo una notte in cella Pistorius era stato subito liberato e la presunta aggredita querelata per calunnia con una richiesta di danni per 189.000 euro. L'udienza avrebbe dovuto tenersi lo scorso 20 febbraio, ma è stata rimandata per ovvie ragioni. Al momento è in corso una trattativa per la composizione extragiudiziale del caso.

UN DELITTO SENZA MOVENTE?

Nel frattempo si è appreso che le verifiche sui telefoni e sui tabulati di Pistorius e Reeva non hanno rivelato nessuno screzio tra i due né, tanto meno, l'esistenza della chiamata o dell'sms di uno spasimante della ragazza che, secondo quanto rivelato da "fonti investigative" alla stampa, avrebbe scatenato la gelosia "omicida" di Pistorius.

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