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Inter, il calabrone vola in testa

La squadra di Conte approfitta dell’ inaspettato pareggio casalingo della Juventus e la supera in classifica


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(Nella foto: Lautaro Martinez)

 

Racconta la vulgata (non scientifica) che il calabrone, per stazza imponente e ali ridotte, non potrebbe volare, ma lui non lo sa. E vola.

L’ Inter è forse il calabrone della Serie A. Squadra forte ma non fortissima, rosa ridotta quasi all’ undici titolare, una certa predisposizione ai giocatori infortunati…

Ma vola. Grazie anche alla doppietta di Lautaro è volata in testa alla classifica di un campionato 2019-20 non più così scontato. La Juventus di Sarri resta la grande favorita per lo scudetto, ma a poco più di un terzo del cammino (14 giornate su 38)  i bianconeri si ritrovano a inseguire il calabrone.  Non che la zebra non abbia le forze per schiacciare un’ insetto con un colpo di coda, ma il ruolino impressionante dell’ Inter (37 punti nelle prime 14 giornate, mai accaduto ai nerazzurri in 88 campionati di Serie A) costringe i Campioni d’ Italia in carica a un galoppo ben spedito per non perdere il passo dell’ Inter.

E poi c’ è Conte, il pungiglione del calabrone. Se agli avversari può inoculare veleno, ai suoi inietta fiducia, agonismo, caparbietà. 

Durerà il volo del calabrone? Quanto durerà? Il campionato è aperto, il prossimo turno (Inter-Roma e Lazio-Juventus) potrà dirci qualcosa in più in fatto di insetti che non dovrebbero volare ma, a volte, vincono lo scudetto.

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