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In aiuto dei bambini

In Sardegna un progetto di Save the children per il sostegno psicologico di bambini e insegnanti al rientro a scuola dopo il trauma delle inondazioni


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Si è cominciato da una ludoteca. Gli operatori di Save the children sono già all'opera per supportare psicologicamente i bambini sardi colpiti dalla tremenda alluvione. Le attività sono partite a Olbia con attività ludico ricreative presso la ludoteca Porta del Sole (in via Mascagni), in collaborazione con gli operatori del Consorzio Parsifal.
«In questi giorni è fondamentale dedicare attenzione ai bisogni dei bambini che risiedono nelle zone maggiormente colpite, che hanno vissuto e continuano a vivere la paura, le preoccupazioni e le incertezze che l’ alluvione ha portato nelle loro comunità colpite. I bambini hanno una forte capacità di ripresa, ma i segni di un disagio post traumatico spesso possono insorgere a distanza di giorni dall’ evento che lo ha generato. In questi momenti è importante che personale specializzato sia accanto a loro pronto ad interpretare ogni più piccolo segnale e li aiuti a tirare fuori ed elaborare i terribili momenti che hanno vissuto e le sensazioni che hanno provato», sostiene Raffaela Milano, direttore Italia Europa di Save the children.
Da domani, inoltre, quando riapriranno la maggioranza delle scuole, saranno avviate le attività di supporto psicologico post-trauma per insegnanti e alunni nelle classi degli istituti di Olbia e Provincia. L’ intervento verrà realizzato con la collaborazione degli psicologi dell’ emergenza del Centro Alfredo Rampi Onlus.
Secondo i dati dell'organizzazione, sono circa 12mila i minori coinvolti dall'alluvione nei soli Comuni di Olbia e Arzachena.

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