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Impresa etica, è possibile

Profitto sì, ma non ad ogni costo. Persona, giustizia e ambiente sempre al centro del business. Presentato un libro scritto da don Manlio Sodi, presidente della Pontificia accademia di teologia, e da Giuseppe Colaiacovo, imprenditore di Gubbio, con il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga.


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Potrebbe essere definito il “Vangelo dell’ imprenditore” il libro scritto da don Manlio Sodi, presidente della Pontificia accademia di teologia, e da Giuseppe Colaiacovo, imprenditore di Gubbio, terzo produttore di cemento in Italia e titolare di un impresa che estrae oro etico, cioè senza far ricorso a strumenti che danneggiano l’ ambiente, con la collaborazione del cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, coordinatore del G8 dei cardinali e presidente di Caritas internazionale. E’ stato presentato in Vaticano nel corso di una serata organizzata dal Gruppo Gala, società specializzata nel miglioramento dell’ efficienza energetica e di vendita di energia elettrica e di gas al settore pubblico, che nonostante la crisi ha triplicato il numero dei dipendenti, assumendo soprattutto giovani.

La presentazione del volume è stata l’ occasione per la prima uscita pubblica del nuovo Segretario di Stato monsignor Pietro Parolin, il quale ha sottolineato nel suo intervento “le ragioni etiche e spirituali della crisi”. Secondo Parolin oggi “la dottrina sociale della Chiesa è un ausilio ancor più indispensabile, poiché senza fondamento etico la politica e l’ economia diventano sistemi autoreferenziali, che hanno di mira rispettivamente solo il consenso e gli interessi”. Invece, come ha rilevato il cardinale Maradiaga, “l’ unica via di uscita dalla crisi è credere nel lavoro e nell’ impresa, con senso di creatività e di rischio”. Maradiaga ha invitato a distinguere tra “uomini d’ affari” e “imprenditori”: “I primi cercano il denaro, gli altri il bene comune rischiando in prima persona”.

Il libro è un contrappunto di riflessioni tra il Vangelo e le ultime due encicliche dei papi, la “Caritas in veritate” di Benedetto XVI e la “Lumen fidei” di Papa Francesco. E’ stato scritto prima dell’ Esortazione “Evangelii gaudium”, nella quale Bergoglio propone una severa analisi dell’ economia “che uccide”, ma in essa si rintracciano molte riflessioni su etica e sviluppo, che vanno nella direzione descritta dal papa. Si intitola “Tra etica e impresa la persona al centro” ed è pubblicato dalle edizioni IF PRESS. Ha una struttura singolare tra riflessioni, rimandi alla Parola di Dio, preghiere del Messale. Una opera intrigante che ha suscitato la curiosità del presidente di Gala Filippo Tortiello, che ha curato la presentazione in Vaticano: “Spiega l’ equilibrio giusto tra etica, scienza e progresso tecnologico, indispensabile per costruire una cultura d’ impresa responsabile”.

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