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"Si abbandonò alla volontà di Dio"

Mentre Milano e tutti i fedeli si stringono attorno al cardinale Martini per l'ultimo saluto, il suo biografo e vaticanista Aldo Maria Valli ne ricorda la fede di fronte alla morte.


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«Pensando a Martini mi vengono in mente due parole: consolazione e fiducia», sottolinea Aldo Maria Valli, vaticanista del Tg1 e autore dell’ ultima biografia del cardinale: Storia di un uomo. Ritratto di Carlo Maria Martini.

«Consolazione mi viene in mente quando penso al Martini che confessa che per un lungo tratto della sua vita non si è sentito redendo e poi, addirittura, che si è sentito in conflitto con Dio per la necessità di dover morire. Ma a un certo punto disse che, attraverso la preghiera, aveva capito che la morte significa abbandonarsi completamente tra le braccia di Dio. Per tutti gli altri problemi abbiamo una uscita di sicurezza, la morte ci costringe ad aver fiducia totale in Dio». Ed è fiducia, appunto la seconda parola, «collegata alla prima. Una fiducia che in lui significava saper guardare alla realtà e a tutte le sue trasformazioni comprese quelle apparentemente più delicate, rischiose e difficili per la Chiesa».

Valli si riferisce alla sua disponibilità a «dialogare con il mondo della scienza, della tecnologia, a confrontarsi con i non credenti, con i credenti delle altre fedi. Con la fiducia che dal dialogo con gli altri ci sia sempre da imparare».

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