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Il pericolo del pelagianesimo: in cosa consiste?


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MARIO V. - Il Papa ha parlato di pericolo di pelagianesimo. Cosa significa?

L’ antica eresia di Pelagio, vissuto a Roma nel IV secolo, consiste nel ritenere che l’ uomo, pur segnato dal peccato d’ origine, con la scelta di adesione a Dio e alla sua parola nella fede si salva con le proprie forze. Così è grazie alle sue scelte libere che si danna. Questa prospettiva pone l’ uomo nella situazione di dover attivare delle tecniche ascetiche (in Pelagio anche estreme e radicali) per ottenere la grazia che salva. È un’ eresia in quanto e nella misura in cui esclude il carattere di dono gratuito della salvezza. Il pericolo di un tale moralismo ascetico e stoico è sempre presente come tentazione del cristiano e papa Francesco ci mette in guardia, non stancandosi mai di ricordarci la misericordia come nome del Dio di Gesù Cristo, che è venuto a salvare non i giusti, ma i peccatori, quali noi sempre siamo. In particolare, ha detto che l’ eresia pelagiana «spinge la Chiesa a non essere umile, disinteressata e beata. E lo fa con l’ apparenza di un bene. Il pelagianesimo ci porta ad avere fiducia nelle strutture, nelle organizzazioni, nelle pianificazioni perfette perché astratte. Spesso ci porta pure ad assumere uno stile di controllo, di durezza, di normatività... La dottrina cristiana non è un sistema chiuso... ma è viva, sa inquietare, sa animare. Ha volto non rigido, ha corpo che si muove e si sviluppa, ha carne tenera: la dottrina cristiana si chiama Gesù Cristo».

Catechismo della Chiesa cattolica. Edizione speciale con nuovi commenti

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